Farmaceutica sugli scudi, auto elettriche sotto pressione e sorpresa Norvegia sull’energia.
Avvio prudente e senza una direzione univoca per le borse europee, che martedì hanno mostrato un quadro frammentato, riflesso di notizie societarie e macroeconomiche molto diverse tra loro. A spiccare è stato soprattutto il settore farmaceutico, mentre l’automotive elettrico ha vissuto una nuova giornata di riflessione.
Nelle prime fasi di scambio il Dax di Francoforte ha oscillato in territorio lievemente positivo, il Cac 40 di Parigi ha ceduto qualche frazione, mentre il Ftse 100 di Londra si è mosso intorno alla parità. Un equilibrio instabile, sostenuto da singole storie capaci di muovere interi comparti.
Novo Nordisk accelera dopo il via libera Usa
Il vero protagonista della mattinata è stato Novo Nordisk. Il colosso danese ha beneficiato della notizia arrivata dagli Stati Uniti: la Food and Drug Administration ha dato il via libera alla versione orale di Wegovy, primo farmaco GLP-1 in pillola destinato alla gestione del peso.
Si tratta di una formulazione a base di semaglutide orale da 25 mg, da assumere una volta al giorno. Secondo l’agenzia regolatoria americana, il farmaco è indicato non solo per la riduzione del peso corporeo in eccesso, ma anche per il mantenimento dei risultati nel lungo periodo e per la diminuzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori. La decisione FDA è stata comunicata il dicembre 2025 e ha immediatamente innescato acquisti sul titolo a Copenaghen.
Gli analisti sottolineano come la versione orale possa ampliare enormemente la platea di pazienti, abbattendo una delle principali barriere all’uso dei farmaci anti-obesità: l’iniezione.
Tesla rallenta in Europa, BYD guadagna spazio
Segnali meno incoraggianti arrivano invece dal fronte auto elettriche. I dati diffusi dall’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili mostrano che a novembre le immatricolazioni di Tesla nell’Unione Europea, nei Paesi Efta e nel Regno Unito sono scese dell’11,8% su base annua, fermandosi a 22.801 veicoli.
La quota di mercato del gruppo americano è così calata al 2,1%, contro il 2,5% dello stesso mese del 2024. Il dato resta comunque migliore rispetto al minimo toccato a ottobre, quando la quota era scesa allo 0,6%, segno di una volatilità ancora elevata nelle vendite.
In controtendenza si muove BYD. Il costruttore cinese ha continuato a espandere la propria presenza nel Vecchio Continente, registrando una forte crescita annuale e consolidando la propria posizione in un mercato sempre più competitivo. Secondo diverse analisi di settore pubblicate tra novembre e dicembre 2025, BYD sta beneficiando di una gamma più ampia e di prezzi aggressivi.
La Norvegia sorprende sul fronte energetico
Dal comparto energia arriva un altro elemento di interesse. La produzione di petrolio della Norvegia ha superato le attese a novembre. I dati preliminari diffusi dalla Direzione Offshore Norvegese indicano una produzione media di 1,882 milioni di barili al giorno, superiore del 4,3% alle stime ufficiali.
Considerando anche liquidi di gas naturale e condensati, la produzione complessiva ha raggiunto 2,09 milioni di barili al giorno. Gli NGL hanno contribuito per circa 190 mila barili quotidiani, mentre il condensato ha aggiunto altri 19 mila barili.
In crescita anche il gas: le vendite di novembre si sono attestate a 10,8 miliardi di metri cubi standard, in aumento rispetto a ottobre. Numeri che rafforzano il ruolo strategico di Oslo come fornitore energetico chiave per l’Europa.
Cevian sale in Akzo Nobel
Infine, riflettori puntati su Akzo Nobel. L’investitore attivista Cevian Capital ha portato la propria partecipazione nel gruppo olandese delle vernici al 10,15%. L’operazione è emersa da una comunicazione pubblicata il dicembre 2025 dall’autorità di vigilanza dei mercati finanziari dei Paesi Bassi.
Una mossa che riaccende le aspettative su possibili pressioni per migliorare redditività e governance, in una fase in cui molte società industriali europee sono chiamate a dimostrare maggiore efficienza.