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Tremano gli automobilisti: l'Europarlamento mette in discussione il principio della patente a vita

- di: Redazione
 
Tremano gli automobilisti: l'Europarlamento mette in discussione il principio della patente a vita
Oggi e domani il Parlamento europeo discute un disegno di legge che mette in discussione il principio della patente di guida a vita. Un ddl che ha già scatenato la reazione di molte associazioni di automobilisti che lo ritengono ''sgradito'' , ''inammissibile'' e ''inaccettabile'', come si legge in una petizione. Nel testo del disegno di legge, che è stato messo a punto dalla commissione Trasporti del Parlamento europeo, una delle misure particolarmente dibattuta è quella dell'istituzione di una visita medica obbligatoria ogni quindici anni, necessaria per il suo rinnovo.

Tremano gli automobilisti: l'Europarlamento mette in discussione il principio della patente a vita

Questo test verrebbe utilizzato per verificare l'idoneità alla guida di tutti gli utenti della strada nell'Unione europea, controllandone vista, udito e riflessi.
La relatrice del disegno di legge, la deputata ambientalista francese Karima Delli, sostiene che l'obiettivo è ridurre del 50% il numero dei morti sulle strade europee entro il 2030, e raggiungere ''zero decessi e feriti gravi'' entro il 2050.

In diversi Stati europei – in particolare Spagna, Grecia e Repubblica Ceca – sono stati adottati sistemi simili senza che sia possibile valutarne gli effetti. Se la proposta di legge mira ad estendere questo principio a tutti gli Stati membri dell’Ue, è perché intende ''rispondere alle attuali sfide della sicurezza stradale'', vale a dire ''l’invecchiamento della popolazione'', specifica l’entourage di Karima Delli.
Anche se il testo è rivolto principalmente agli anziani, guarda a tutti gli utenti della strada, perché le patologie invalidanti possono colpire persone di tutte le età.

Secondo un elenco di raccomandazioni stilato tra l'altro dal College of General Medicine e dalla Società francese di geriatria e gerontologia, i pazienti con un grave disturbo neurocognitivo rappresentano ''un rischio troppo grande di errore di guida o di incidente''. Per queste persone, gli operatori sanitari raccomandano la completa cessazione della guida di veicoli a motore, perché è stato stimato che avere l'Alzheimer aumenta di 2,5 volte il rischio di incidente. Secondo gli esperti, diverse patologie possono essere causa di postumi responsabili di una significativa riduzione delle capacità analitiche, come ictus o traumi cranici. Anche alcuni trattamenti farmacologici possono compromettere la guida, come gli antidepressivi o gli ansiolitici.

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