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Piazza Affari con il segno più, le altre Borse negative. Londra pari

- di: Matteo Borrelli
 
Piazza Affari con il segno più, le altre Borse negative. Londra pari
I mercati europei hanno chiuso in terreno negativo in una giornata dominata dalle vendite. Unica eccezione è Milano, che si è distinta come la migliore piazza azionaria del Vecchio Continente, con il FTSE MIB in lieve rialzo e una serie di blue chip in evidenza. Intanto, Wall Street mostra segnali di debolezza con l'S&P 500 in forte calo dell'1,59%.

Indici europei: Milano si distingue
Tra i principali listini europei, Francoforte ha registrato un calo dello 0,46%, mentre Parigi ha ceduto lo 0,21%. Londra è rimasta pressoché stabile, con un guadagno moderato dello 0,07%. In netto contrasto, Piazza Affari ha chiuso la giornata con un timido progresso dello 0,31%, supportata da tre giorni consecutivi di rialzi del FTSE MIB. Anche il FTSE Italia All-Share ha seguito questa tendenza positiva, raggiungendo i 38.521 punti.
Nonostante l’andamento complessivamente positivo di Milano, il FTSE Italia Mid Cap e il FTSE Italia Star hanno segnato rispettivamente cali dello 0,23% e dello 0,64%.

Performance delle blue chip italiane
Tra i migliori titoli del FTSE MIB spicca Hera, che ha registrato un significativo progresso del 4,62%. Buona performance anche per Telecom Italia (+2,20%) e Generali Assicurazioni (+2,09%). Enel ha chiuso in rialzo del 2,05%, consolidando il trend positivo del settore energetico.
Dall'altro lato, Prysmian ha guidato le perdite con un netto calo dell’8,14%, seguito da Buzzi (-1,46%), Interpump (-1,41%) e Ferrari (-1,02%).
Sul fronte del FTSE Mid Cap, Banco di Desio e della Brianza ha segnato un progresso del 3,35%, seguito da Fincantieri (+2,70%) e ERG (+2,53%). In calo, invece, Technoprobe (-3,17%) e Maire Tecnimont (-2,76%).

Valute e materie prime
Nel mercato valutario, l’euro si è mantenuto stabile rispetto al dollaro, scambiando a 1,051. Sul fronte delle materie prime, l’oro ha subito una flessione dello 0,74%, chiudendo a 2.750,9 dollari l'oncia. Il petrolio WTI è rimasto poco variato, registrando un leggero calo dello 0,34%, in un contesto di incertezza sulle prospettive della domanda globale.

Spread e rendimenti
Lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi è rimasto stabile a 112 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 3,64%. Questo livello riflette una certa fiducia degli investitori nel mercato obbligazionario italiano, nonostante la pressione sui mercati azionari.

Dichiarazioni e attese
Secondo Pietro Giuliani, analista di Intesa Sanpaolo, “Il mercato italiano ha mostrato una resilienza notevole, trainato principalmente da settori come l’energia e le utility, che continuano a beneficiare di un contesto favorevole".
Per quanto riguarda le prospettive future, gli analisti prevedono una settimana di elevata volatilità, influenzata dai dati macroeconomici attesi sia in Europa che negli Stati Uniti. In particolare, l’attenzione sarà rivolta alle prossime decisioni della Banca Centrale Europea sul fronte dei tassi di interesse, che potrebbero influenzare ulteriormente il mercato valutario e obbligazionario.

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