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Rottamazione fiscale, nuova apertura: il governo cerca l’intesa

- di: Matteo Borrelli
 
Rottamazione fiscale, nuova apertura: il governo cerca l’intesa
Il governo apre a una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, mentre nel decreto Milleproroghe arriva la possibilità di riammissione per chi è decaduto dalla rottamazione quater per il mancato pagamento di una rata. Ma il dibattito politico è infuocato: la Lega spinge per una sanatoria più ampia, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia chiedono garanzie sulle coperture finanziarie.

Rottamazione quater riaperta: ecco come funziona
Un emendamento al Milleproroghe, presentato dai relatori, prevede la riapertura della rottamazione quater per i contribuenti che avevano aderito ma sono decaduti a causa del mancato pagamento di una rata.
Ora sarà possibile rientrare nel piano di pagamento presentando una nuova dichiarazione di adesione entro il 30 aprile 2025. Secondo la relazione tecnica, la misura avrà un impatto di oltre 126 milioni di euro in dieci anni.
Nel provvedimento spunta anche un’altra novità: il rinvio al 30 settembre (anziché il 31 luglio) del termine per aderire al secondo step del concordato biennale.

La Lega rilancia: “Una pace fiscale è una priorità”
Mentre il governo lavora al decreto, la Lega intensifica la pressione per una nuova rottamazione più ampia. Il partito di Matteo Salvini ha presentato una proposta di legge che prevede la possibilità di pagare in 120 rate uguali in dieci anni, senza interessi né sanzioni.
“La rottamazione non è un capriccio della Lega”, ha dichiarato il sottosegretario all’Economia Federico Freni (foto), precisando che il provvedimento è parte integrante del programma del centrodestra.
Salvini ha poi definito la questione una “emergenza nazionale”, insistendo sulla necessità di dare respiro ai contribuenti in difficoltà. Il tema sarà al centro del Consiglio federale della Lega, in programma mercoledì, alla presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Fratelli d’Italia: sì con cautela, servono coperture
Fratelli d’Italia non esclude una nuova rottamazione, ma chiede prudenza sui conti pubblici.
Poiché pare che la rottamazione costi svariati miliardi, è il ministro dell’Economia Giorgetti che deve spiegarci come si può coprire il costo”, ha dichiarato il responsabile economico di FdI Marco Osnato.
Anche il viceministro dell’Economia Maurizio Leo si dice favorevole, ma avverte:
Sono interventi da valutare attentamente alla luce delle osservazioni della Ragioneria dello Stato. Poi ci sarà una sintesi politica”.

Forza Italia: “Bene la rottamazione, ma priorità al taglio dell’Irpef”
Forza Italia si dice favorevole a una nuova sanatoria fiscale, ma pone un’altra priorità: il taglio dell’Irpef.
La riduzione dell’Irpef per il ceto medio è fondamentale. Se ci sono le condizioni economiche, saremmo tutti entusiasti di fare anche la rottamazione”, ha dichiarato il senatore Maurizio Gasparri.

Opposizioni sul piede di guerra: “Bloccate il fisco”
Le opposizioni attaccano il governo, accusandolo di voler favorire i grandi debitori.
“Se non tolgono il fisco dal tavolo, è impossibile procedere”, avverte il Partito Democratico, minacciando di bloccare i lavori parlamentari. Il clima teso ha già portato a un nuovo rinvio delle votazioni in Commissione Affari Costituzionali.
Intanto, l’unico emendamento leghista ancora in piedi sulla rottamazione – che prevedeva la riapertura della quater fino a fine 2023 con un massimo di 18 rate – sembra destinato a decadere a favore della soluzione proposta dal Milleproroghe.

Il futuro della rottamazione: il governo troverà un accordo?
Mentre le forze di maggioranza cercano una sintesi e le opposizioni alzano le barricate, il destino della nuova rottamazione resta incerto. Il nodo principale rimane la copertura finanziaria: senza un piano sostenibile, l’operazione rischia di naufragare.
Il dibattito proseguirà nelle prossime settimane, ma una cosa è chiara: il tema della pace fiscale è ormai centrale nell’agenda politica italiana.

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