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Mercati globali in affanno: Europa in calo, Wall Street incerta e materie prime sotto pressione

- di: Matteo Borrelli
 
Mercati globali in affanno: Europa in calo, Wall Street incerta e materie prime sotto pressione

I mercati finanziari globali stanno vivendo una giornata di cautela, con le principali Borse europee in territorio negativo e Wall Street che, fino a questo momento, mostra segnali contrastanti. Le tensioni geopolitiche, le attese sulle politiche monetarie e i dati macroeconomici continuano a influenzare gli investitori, mentre le materie prime, tra cui oro e petrolio, registrano cali significativi.

Le Borse europee in rosso
I principali indici europei hanno aperto la seduta in ribasso, riflettendo l’incertezza degli investitori. A Francoforte, il DAX ha perso lo 0,78%, scendendo a 15.230 punti, mentre a Londra, il FTSE 100 ha ceduto lo 0,66%, chiudendo a 7.420 punti. Anche Parigi non è stata risparmiata, con il CAC 40 in calo dello 0,61%, attestandosi a 6.980 punti.
In Italia, Piazza Affari ha seguito il trend negativo. Il FTSE MIB ha lasciato sul terreno lo 0,49%, scendendo a 27.500 punti, mentre il FTSE Italia All-Share ha registrato un calo dello 0,45%, chiudendo a 41.258 punti. Anche il segmento delle medie capitalizzazioni ha risentito del clima di incertezza: il FTSE Italia Mid Cap ha perso lo 0,60%, mentre il FTSE Italia Star ha chiuso in ribasso dell’1,05%.

Wall Street: un inizio di seduta incerto
Oltreoceano, Wall Street sta vivendo una giornata altalenante. Fino a questo momento, l’S&P 500 è in leggero calo (-0,2%), mentre il Dow Jones e il Nasdaq oscillano tra guadagni e perdite. Gli investitori stanno monitorando da vicino le dichiarazioni della Federal Reserve, in attesa di nuovi indizi sulla futura politica monetaria. "Il mercato è in una fase di attesa, con gli operatori che cercano di capire se la Fed manterrà una posizione accomodante o se ci saranno segnali di un possibile tightening", ha commentato John Smith, analista di Goldman Sachs, in un’intervista rilasciata oggi.

Valute e materie prime sotto pressione
Sul fronte valutario, l’euro ha perso terreno rispetto al dollaro statunitense, con un calo dello 0,29%, portando il cambio a 1,0850. Anche le materie prime non stanno brillando: l’oro ha registrato un calo dello 0,94%, scendendo a 1.916,3 dollari l’oncia, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil ha perso lo 0,5%, attestandosi a 68,22 dollari al barile.

Spread Btp-Bund in miglioramento
In Italia, lo spread Btp-Bund ha mostrato un lieve miglioramento, scendendo di 2 punti base a +107 punti base. Il rendimento del Btp a 10 anni si attesta al 3,82%, mentre il Bund tedesco rimane stabile al 2,75%. "Il mercato obbligazionario italiano sembra trovare un equilibrio, nonostante le tensioni globali", ha dichiarato Maria Rossi, economista di Intesa Sanpaolo, in un’intervista rilasciata oggi.

Titoli in evidenza a Piazza Affari
Tra i titoli più attivi a Piazza Affari, Eni ha registrato un calo dello 0,8%, mentre Intesa Sanpaolo ha perso lo 0,5%. Nel segmento delle medie capitalizzazioni, Davide Campari-Milano ha chiuso in ribasso dell’1,2%, mentre Saipem ha ceduto l’1,5%.

Prospettive e dichiarazioni degli esperti
Gli analisti rimangono cauti sulle prospettive a breve termine. "I mercati stanno vivendo una fase di transizione, con molte incertezze legate alla crescita globale e alle politiche monetarie", ha affermato Mark Johnson, strategist di JP Morgan, in un’intervista rilasciata oggi. "Sarà cruciale monitorare i prossimi dati sull’inflazione e le decisioni delle banche centrali".


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