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Borse europee in lieve calo, Wall Street debole a metà seduta

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee in lieve calo, Wall Street debole a metà seduta
Borse europee in lieve calo, Wall Street debole a metà seduta
Listini misti in Europa, prese di beneficio e timori geopolitici. Valute stabili, petrolio in calo, oro sostenuto, spread in area sensibile. Focus sui migliori e peggiori di FTSE MIB, Mid Cap e Small Cap.

Le Borse europee chiudono oggi con modesti ribassi, in un contesto segnato da scarsa direzionalità, prese di beneficio e timori geopolitici che preoccupano gli operatori. Aggiustamenti correnti, oscillazioni sulle materie prime e un’attesa prudente sul fronte statunitense definiscono la seduta del 14 ottobre 2025.

Riepilogo panoramico: chiudono in lieve calo i principali listini

Le chiusure registrate oggi sono le seguenti:

FTSE MIB –0,20% · FTSE Italia All Share –0,27% · Euro Stoxx 50 –0,16% · DAX –0,42% · FTSE 100 +0,09% · CAC 40 –0,18% · AEX –0,25% · IBEX 35 +0,29% · SMI –0,36% · PSI +0,02% · BEL 20 –0,32% · OMXS30 +0,45%

Si nota come alcuni mercati periferici mantengano un modesto supporto (IBEX +0,29%, OMXS30 +0,45%), mentre i listini core dell’Europa continentale mostrano una lieve debolezza: DAX in testa ai ribassi, Euro Stoxx 50 e CAC 40 in flessione.

Wall Street a metà seduta: prese di beneficio e incertezza

A metà seduta, Wall Street mostra uno scenario contrastato, con i principali indici in sensibile calo. Le tensioni fra Stati Uniti e Cina restano un freno all’appetito per il rischio, e gli investitori stanno soppesando i bilanci bancari del terzo trimestre in arrivo.

Valute e tassi: euro in lieve apprezzamento, sterlina nervosa

L’euro registra un modesto rafforzamento contro il dollaro, attraversando la giornata con stabilità. La sterlina soffre, risentendo di dati macro del Regno Unito peggiori delle aspettative e di crescenti attese di tagli della Bank of England.

Materie prime e oro: petrolio in calo, oro resistente

Il petrolio Brent scende di circa il 2% nel corso della giornata, in parte per timori sulla domanda globale e in parte per le tensioni commerciali fra le grandi potenze. L’oro resiste e si conferma ben supportato dal clima difensivo, spinto dalla domanda come bene rifugio. Il gas naturale mostra oscillazioni contenute, con pressioni ribassiste latenti ma segnali tecnici contrastanti.

Spread Italia-Germania e contesto obbligazionario

Lo spread BTP/Bund continua a essere monitorato con attenzione: rimane in area “sensibile” per il mercato italiano, condizionando i costi del debito e la percezione del rischio. I rendimenti dei titoli decennali tedeschi e italiani mostrano leggere fluttuazioni nella giornata, con un contesto europeo che non favorisce inversioni pronunciate.

Analisi e commenti: tra cautela e attese strategiche

Gli investitori sembrano orientarsi a un atteggiamento di “attesa e vedere”: dopo un periodo di rally, il mercato cerca conferme da fondamentali più solidi piuttosto che scommettere su eccessivi spunti. Le tensioni geopolitiche internazionali, il rischio di nuove misure protezionistiche e la cautela sui dati macro globali inducono prudenza.

Un analista di mercato ha osservato che “in assenza di catalizzatori forti, il mercato tenderà a restare in range”. Altri sottolineano come l’oro e altri beni rifugio stiano beneficiando di un “effetto domanda difensiva” nei confronti dell’incertezza.

In Italia, il tema dello spread resta sullo sfondo come variabile chiave per le politiche fiscali e per il costo del debito pubblico. Eventuali segnali di stabilità da questo fronte potrebbero dare uno slancio psicologico positivo ai listini domestici.

Una seduta in equilibrio instabile

La seduta del 14 ottobre 2025 si chiude con un quadro che potremmo definire “in bilico”: movimenti modesti, nessun segnale eclatante, ma tante variabili sul tavolo. Le Borse europee reagiscono con esitazione, Wall Street è appesantita e i mercati guardano con cautela all’evolversi delle tensioni geopolitiche e ai prossimi dati macro. In questo contesto, il tema della liquidità e della preservazione del capitale si riaffaccia per molti operatori.

Fattori del pomeriggio: tensioni commerciali e indicatori

Nelle ore finali della seduta, i mercati azionari europei migliorano marginalmente e chiudono misti, in una giornata comunque dominata dai segni rossi a causa delle rinnovate tensioni commerciali USA-Cina. Pechino impone restrizioni su cinque unità statunitensi di un grande gruppo della cantieristica come ritorsione per le indagini avviate da Washington su predominanza cinese nei settori marittimo e navale; sullo sfondo, dichiarazioni del Tesoro USA indicano che la Cina starebbe cercando di rallentare l’economia mondiale.

Sul fronte macro, in Germania l’indice ZEW di ottobre si attesta a 39,3 punti (41,1 atteso, 37,3 precedente), sostenuto dalle prospettive legate alla spesa pubblica. Il FMI stima una crescita globale del 3,2% quest’anno e del 3,1% nel prossimo, con rischi al ribasso e inflazione più persistente del previsto.

Wall Street e materie prime: il quadro numerico di metà seduta

Entra nel vivo la stagione delle trimestrali USA: banche d’affari e asset manager riportano risultati sopra le attese, ma prevalgono prese di beneficio. Sul fronte dei prezzi: euro/dollaro in lieve crescita verso 1,161; oro in rialzo in area 4.140 dollari l’oncia; forte riduzione del petrolio WTI (–1,78%) in area 58,5 dollari al barile.

Obbligazioni e spread: rischio Italia sotto controllo

Il differenziale BTP/Bund si riduce a +88 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 3,41%. Il quadro resta coerente con una percezione di rischio relativamente contenuta, pur in presenza di incertezze macro e geopolitiche.

Piazza Affari: migliori e peggiori tra Mib, Mid e Small

FTSE MIB poco sotto la parità (–0,22%) in linea con l’Europa; FTSE Italia All-Share a 44.687 punti. In rosso il FTSE Italia Mid Cap –1,15% e il FTSE Italia Star –1,43%.

Migliori MIB: Generali Assicurazioni +2,32%, Fineco +2,12%, Unipol +1,30%, Enel +1,16%.

Peggiori MIB: Stellantis –4,78%, Amplifon –4,47%, Moncler –2,33%, Brunello Cucinelli –1,84%.

Top Mid Cap: Philogen +2,62%, Cementir +1,87%, ENAV +1,67%, Comer Industries +1,41%.

Peggiori Mid/Small: WIIT –7,89%, Zignago Vetro –3,72%, De’ Longhi –3,50%, CIR –3,03%. 

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