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​Istat: a febbraio 567.000 occupati in più su base annua, disoccupazione ai minimi dal 2007

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
​Istat: a febbraio 567.000 occupati in più su base annua, disoccupazione ai minimi dal 2007

L’occupazione in Italia continua a crescere, confermando il trend positivo registrato negli ultimi mesi. Secondo i dati diffusi questa mattina dall’Istat, a febbraio 2025 il numero di occupati ha raggiunto quota 24 milioni 332mila, con un aumento di 47mila unità rispetto a gennaio e un incremento di 567mila occupati rispetto allo stesso mese del 2024. Un dato che conferma la progressiva ripresa del mercato del lavoro nel Paese.

Istat: a febbraio 567.000 occupati in più su base annua, disoccupazione ai minimi dal 2007

L’Istat sottolinea che il tasso di occupazione è salito al 63%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 5,9%. Si tratta del valore più basso registrato dal mese di aprile 2007, quando la disoccupazione si attestava al 5,8%. L’istituto di statistica rileva che il calo dei disoccupati rispetto a gennaio è di 79mila unità, mentre rispetto a febbraio dello scorso anno la diminuzione è di ben 342mila persone.

Gli esperti segnalano che la dinamica occupazionale riguarda in particolare la fascia di età tra i 25 e i 49 anni, quella che rappresenta la colonna vertebrale del mercato del lavoro italiano. Anche tra i giovani under 25 si registra un lieve miglioramento, con un tasso di disoccupazione giovanile in calo, sebbene resti ancora superiore alla media europea.

L’Istat evidenzia che la crescita degli occupati riguarda in misura maggiore il settore dei servizi, che negli ultimi mesi ha beneficiato della ripresa del turismo, dei consumi e delle attività legate alla digitalizzazione. Anche l’industria mostra segnali di stabilità, mentre resta in difficoltà il comparto agricolo, penalizzato dalle condizioni climatiche avverse e dall’aumento dei costi di produzione.

Secondo gli analisti, il dato positivo sull’occupazione rappresenta un indicatore fondamentale per la tenuta dell’economia italiana in un contesto internazionale ancora segnato da incertezze. La crescita del numero di occupati, insieme al calo dei disoccupati, contribuisce a sostenere i consumi interni e a rafforzare la fiducia delle famiglie.

Tuttavia, i sindacati invitano alla prudenza. "Dietro questi numeri – osservano le organizzazioni dei lavoratori – resta ancora troppo alta la quota di occupazione precaria e a bassa retribuzione". In particolare, si segnala che l’aumento dell’occupazione riguarda anche contratti a termine e part-time involontari, una tendenza che rischia di frenare la qualità della crescita occupazionale.

Nei prossimi mesi sarà fondamentale verificare se questo trend positivo si consoliderà e se il mercato del lavoro italiano riuscirà a tradurre l’aumento degli occupati in una crescita stabile e strutturale, capace di incidere anche sulla riduzione del lavoro povero e della precarietà.

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