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Mps accelera: prestiti, mutui e risparmio in corsa nel 2025

- di: Bruno Coletta
 
Mps accelera: prestiti, mutui e risparmio in corsa nel 2025
Mps accelera: prestiti, mutui e risparmio in corsa nel 2025
Lovaglio: quote in aumento, raccolta oltre 170 miliardi di euro e priorità all’integrazione Mediobanca.

Mps ha archiviato il primo semestre 2025 con volumi di credito in netto aumento: l’erogato è cresciuto di oltre 3 miliardi tra famiglie e imprese. Sul fronte casa, la banca sta finalizzando circa 600 milioni di mutui al mese, consolidando la propria presenza commerciale nei territori chiave.

Nella gestione del risparmio la progressione è evidente: quasi 4 miliardi di crescita da inizio anno e patrimoni complessivi oltre i 170 miliardi. La raccolta totale si mantiene nell’intorno dei 171 miliardi, con un secondo trimestre vivace su tutte le componenti.

La domanda di mutui spinge la macchina del credito

La riapertura del mercato immobiliare sostiene la dinamica: famiglie più attive, durate più lunghe, piani di rimborso calibrati sul reddito. In questo contesto Mps intercetta nuova clientela e accelera sulle filiere di origination, preservando tempi di istruttoria competitivi.

Rischio sotto controllo e ricavi da riequilibrare

Il costo del rischio arretra verso soglie fisiologiche, mentre gli NPE restano gestibili dopo gli interventi degli ultimi anni. Sul lato ricavi, il margine di interesse risente di un contesto di tassi più stabili, ma la crescita delle commissioni e dei servizi di consulenza compensa l’effetto sui conti operativi.

“Tutto su Mediobanca”: la strategia per diversificare

L’integrazione di Mediobanca è la priorità. Come ha sottolineato l’amministratore delegato, “siamo pienamente concentrati su Mediobanca e la velocità dell’integrazione è decisiva”. L’operazione mira a diversificare i ricavi con investment banking e wealth management, mantenendo al contempo la spinta commerciale su famiglie e Pmi.

Azionariato più istituzionale, governance orientata al mercato

Il capitale vede una presenza ampia di investitori istituzionali, segnale di interesse per il percorso industriale. La fase che si apre richiede esecuzione rapida sull’integrazione, sinergie commerciali immediate e disciplina sui costi, con obiettivo di maggior equilibrio dei ricavi ricorrenti.

Le prossime mosse

Tre priorità: mantenere il ritmo nei mutui ipotecari, accelerare le sinergie con Mediobanca su consulenza e mid-corporate, spingere su commissioni ricorrenti (gestito e assicurativo) in un quadro di margini d’interesse più tiepidi.

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