Datrix: 3rdPlace si aggiudica il finanziamento UE per il progetto CONcISE

- di: Daniele Minuti
 
Datrix ha annunciato l'ottenimento da parte di 3rdPlace (compagnia tech che fa parte del Gruppo) del finanziamento UE per il progetto Horizon Europe denominato CONcISE, del valore di 260.000 euro.

Datrix: 3rdPlace si aggiudica il finanziamento UE per il progetto CONcISE

Come spiegato dal comunicato ufficiale, l'obiettivo del progetto è lo sviluppo di "soluzioni di pre-screening low-cost, non invasive, con alta affidabilità e precisione, da utilizzare per diagnosi di tumori al seno, alla tiroide ed ischemia". 3rdPlace si è aggiudicata il progetto facendo parte di consorzio internazionale (per l'Italia c'è la partecipazione anche del Politecnico di Milano e il Consiglio Nazionale delle Ricerche).
Il finanziamento sarà suddiviso su 3 anni e mezzo, con crdPlace che dovrà sviluppare algoritmi di deep-learning per l'analisi di immagini medicali.

Una nuova soddisfazione per Datrix, che dall'inizio dell'anno ha superato quota 1,1 milioni di euro di valore complessivo per progetti di ricerca aggiudicati, in ambiti differenti: oltre a CONcISE ci sono infatti CS-AWARE-NEXT (ambito cybersecurity), CybersecH (Intelligenza artificiale) e la piattaforma OpenEYE. 

Fabrizio Milano d’Aragona, CEO di Datrix (nella foto) ha commentato: "Stiamo giocando un ruolo sempre più da protagonista in Europa, testimoniato da riconoscimenti importanti, anche finanziariamente, per la nostra attività di Ricerca & Sviluppo, che ci consente di sviluppare e consolidare tecnologie e conoscenze che poi applichiamo al business. Grazie all’Intelligenza Artificiale assisteremo sempre di più a un processo di contaminazione delle discipline, delle attitudini, delle metodologie e dei settori industriali".

Matteo Bregonzio, CTO del gruppo Datrix, ha aggiunto: "La possibilità di rilevare altre dimensioni, come il tempo e la lunghezza d'onda, insieme allo spazio, può migliorare notevolmente l'imaging e il potere diagnostico dei dispositivi biomedici. Finora, questa capacità è stata fortemente ostacolata dal fatto che la maggior parte della strumentazione biomedica lavorava massimizzando il numero di misurazioni (pixel, scansioni raster, etc), indipendentemente dalla qualità delle informazioni raccolte. Si arrivava ad un'enorme quantità di dati da gestire, trasferire e analizzare, con però spesso un divario finale tra misurazione e risultato. Attraverso il progetto CONcISE, l'industria dell'imaging biomedico potrà andare verso lo sviluppo di una nuova generazione di dispositivi, con impatto importante anche sull'assistenza sanitaria".
Il Magazine
Italia Informa n° 2 - Marzo/Aprile 2022
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