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La Cina scivola in deflazione: prezzi al consumo in calo e sfide economiche in aumento

- di: Matteo Borrelli
 
La Cina scivola in deflazione: prezzi al consumo in calo e sfide economiche in aumento
Marzo segna il secondo mese consecutivo di deflazione in Cina, evidenziando una domanda interna debole e complicando le strategie di crescita del governo.

Nel marzo 2025 la Cina ha registrato una diminuzione dello 0,1% dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) rispetto all’anno precedente, segnando il secondo mese consecutivo di deflazione. Questo dato ha deluso le aspettative degli analisti, che prevedevano una stabilità dei prezzi. Su base mensile, il CPI è sceso dello 0,4%, accelerando rispetto al calo dello 0,2% di febbraio. Parallelamente, l’Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) ha registrato una contrazione del 2,5% su base annua, evidenziando una persistente pressione deflazionistica nel settore manifatturiero. 
 
Cause e contesto economico
La persistente deflazione è attribuibile a una domanda interna debole, aggravata dalle tensioni commerciali globali e dalle recenti politiche tariffarie imposte dagli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ieri ha aumentato le tariffe sulle importazioni cinesi al 125%, intensificando la guerra commerciale tra le due maggiori economie mondiali. Queste misure hanno ulteriormente indebolito la fiducia dei consumatori e delle imprese, rallentando la crescita economica.  

Risposta del governo cinese
In risposta a queste sfide, il governo cinese ha annunciato piani per "stimolare vigorosamente il consumo" e "espandere la domanda interna in tutte le direzioni". Queste misure includono l’aumento dei salari minimi, il rafforzamento dei sussidi per l’istruzione e l’istituzione di un sistema di sovvenzioni per l’infanzia. Tuttavia, gli analisti sottolineano che, sebbene queste iniziative siano un passo nella giusta direzione, potrebbero non essere sufficienti a invertire rapidamente la tendenza deflazionistica senza ulteriori riforme strutturali. 

Sfide strutturali
Gli economisti avvertono che, senza interventi significativi per rafforzare la domanda interna e affrontare le sfide strutturali, la Cina potrebbe affrontare un periodo prolungato di crescita economica stagnante. La combinazione di una popolazione in invecchiamento, un mercato immobiliare in difficoltà e tensioni commerciali internazionali rappresenta una sfida complessa per i responsabili politici cinesi. 
In sintesi, la Cina si trova ad affrontare una fase critica della sua economia, con la necessità di bilanciare misure a breve termine per stimolare la crescita con riforme a lungo termine per garantire una stabilità economica sostenibile.

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