Cina: Xi Jinping spinge verso misure concrete in aiuto dell'economia

- di: Redazione
 
L'economia cinese, da mesi, mostra i segni di un preoccupante rallentamento, dopo i terremoti che hanno scosso il settore immobiliare, le tensioni provocate dalle misure adottate per ''condizionare'' le società tecnologiche e, per ultima, la nuova recrudescenza della pandemia. E' per questo, sotto la spinta del presidente Xi Jinping, che Pechino ha deciso di dare il via a una nuova ondata di spese per le infrastrutture in Cina.

Xi Jinping si muove per aiutare l'economia in Cina

Xi, secondo quanto riferito dai media del regime, nel corso di una riunione con alti funzionari economici, ha detto che "devono essere compiuti tutti gli sforzi" per aumentare le costruzioni, con l'obiettivo di aumentare la domanda interna e promuovere la crescita. Il presidente, ha riferito l'agenzia di stampa statale Xinhua, è stato molto chiaro nell'affermare che l'infrastruttura della nazione è ancora "incompatibile" con le esigenze di sviluppo e sicurezza nazionale, sollecitando più progetti nel settore dei trasporti, dell'energia e della conservazione dell'acqua, nonché nuove strutture per il supercalcolo, il cloud computing e l'intelligenza artificiale.
Secondo le più recenti statistiche governative, gli investimenti in infrastrutture sono già aumentati dell'8,5% nel primo trimestre del 2022 rispetto all'anno precedente.

I commenti di Xi indicano, dicono i sinologi, che Pechino è sempre più preoccupata per il peggioramento delle prospettive di crescita del Paese. Cosa questa che sta indirizzando verso una politica che allenti la pressione sulle finanze del governo locale e promuova la crescita attraverso i consumi.
Ma i lockdown decisi dalle autorità di Pechino per circoscrivere i contagi da coronavirus hanno portato l'economia cinese "vicino al punto di rottura". C'è comunque da sottolineare che le restrizioni adottate per Shanghai e per altri grandi città per frenare i contagi sono solo l'ultimo colpo all'economia in Cina, che stava già risentendo della crisi immobiliare e delle misure adottate per le imprese private. E un altro indicatore sottolinea le difficoltà del sistema produttivo cinese, con la disoccupazione che, a marzo, ha raggiunto il massimo in 21 mesi.

Le previsioni della crescita cinese, nel corso dell'ultimo mese, hanno subito dei tagli da parte delle banche d'investimento. Lo stesso Fondo monetario internazionale, qualche giorno fa, ha abbassato la sua stima di crescita per il 2022 al 4,4%, rispetto alla precedente previsione del 4,8%. La stima ufficiale cinese resta comunque molto più alta, 5,5%.

La valuta cinese si è rapidamente indebolita negli ultimi giorni, scendendo al livello più basso da novembre 2020, poiché l' aumento dei casi di Covid-19 a Pechino ha suscitato timori che la capitale cinese potesse unirsi a Shanghai e ad altre grandi città nelle quali sono state imposte rigide misure anti-pandemia.
Lo Shanghai Composite Index dall'inizio dell'anno ha perso il 21% , rendendolo il secondo mercato con le peggiori performance al mondo dopo la Russia.
Il Magazine
Italia Informa n° 5 - Settembre/Ottobre 2022
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