Tokyo aggiorna il record di sempre nell’iconica asta di inizio anno del mercato ittico. Un tonno rosso di 243 chilogrammi, pescato al largo di Oma, nella prefettura di Aomori, è stato venduto per 510,3 milioni di yen, pari a circa 2,8 milioni di euro. Si tratta del prezzo più alto mai registrato dall’inizio delle rilevazioni ufficiali nel 1999, un dato che restituisce immediatamente la portata simbolica ed economica dell’evento.
Tokyo, record all’asta: tonno da 2,8 milioni di euro
L’asta del primo tonno dell’anno, oggi ospitata al mercato ittico di Tokyo, è da tempo molto più di una semplice compravendita: è un rito mediatico e un indicatore dello stato di salute del settore della ristorazione giapponese. Le cifre raggiunte, spesso eccezionali, riflettono non solo il valore del prodotto ma anche la disponibilità degli operatori a investire, puntando sull’immagine e sulla ripresa dei consumi.
Chi ha acquistato il tonno record
Ad aggiudicarsi l’esemplare da record è stata Kyomura, l’azienda giapponese che gestisce la celebre catena di sushi Sushizanmai. Il gruppo non è nuovo a offerte spettacolari: da anni è protagonista delle aste di Capodanno, utilizzando l’acquisto dei tonni più pregiati come potente strumento di comunicazione e marketing, oltre che come investimento sulla qualità del prodotto.
Dal crollo post-pandemia alla ripresa
Negli ultimi anni, i prezzi dell’asta avevano subito una brusca frenata a causa della pandemia, che aveva colpito duramente il settore della ristorazione e ridotto drasticamente i flussi turistici. Il ritorno a cifre così elevate rappresenta quindi un segnale chiaro di inversione di tendenza. Il fatto che un operatore sia disposto a investire milioni di euro su un singolo prodotto indica una rinnovata fiducia nella capacità di attrarre clienti e sostenere consumi di fascia alta.
Un segnale che va oltre il sushi
Il record stabilito a Tokyo non riguarda soltanto il mondo del sushi o del mercato ittico. Per molti osservatori, l’asta del tonno è un indicatore più ampio dello stato dell’economia dei consumi: quando i prezzi salgono, significa che ristorazione, turismo e spesa discrezionale stanno ritrovando slancio. In questo senso, il tonno da 2,8 milioni di euro diventa un simbolo della ripartenza, più che un semplice primato da Guinness.
Tradizione, spettacolo e fiducia nel futuro
Tra tradizione secolare, attenzione mediatica globale e dinamiche economiche, l’asta di Capodanno al mercato del pesce di Tokyo continua a essere un appuntamento capace di raccontare molto del Giappone contemporaneo. Il nuovo record suggella non solo il valore eccezionale di un singolo esemplare, ma anche la volontà di guardare avanti, investendo su qualità, immagine e fiducia nel futuro dei consumi.