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Aerei, debutta il volo con cani liberi in cabina

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Aerei, debutta il volo con cani liberi in cabina

Il primo volo Ita Airways tra Milano e Roma con due cani liberi in cabina, senza trasportino, segna un punto di svolta nelle politiche del trasporto aereo in Italia. Si tratta di un esperimento autorizzato dall’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, che ha introdotto nuove linee guida destinate a ridisegnare il rapporto tra animali domestici e mobilità aerea.

Aerei, debutta il volo con cani liberi in cabina

Fino ad oggi l’accesso in cabina era riservato solo agli animali di piccola taglia, generalmente sotto gli 8-10 chili, obbligati a viaggiare in trasportino. Le nuove disposizioni consentono invece anche ai cani di media e grande taglia di viaggiare accanto ai proprietari, con precise condizioni di sicurezza: sistemazione obbligatoria vicino al finestrino, esclusione delle file corrispondenti alle uscite di emergenza, predisposizione di una “buffer zone” per i passeggeri con allergie e certificazione di idoneità del piano operativo da parte dell’Enac.

Un mercato da miliardi
La scelta di aprire a un trasporto “pet friendly” non è soltanto un gesto di sensibilità. Secondo le associazioni di settore, il turismo con animali domestici muove un giro d’affari miliardario: tra biglietti aerei, servizi di accoglienza e spese accessorie, rappresenta una nicchia in forte crescita. In particolare in Europa, dove i viaggiatori con animali stimano la possibilità di scegliere la compagnia aerea proprio in base alla facilità di imbarco del proprio cane o gatto.

Le compagnie aeree guardano quindi con interesse a questa sperimentazione, consapevoli che la domanda potenziale può trasformarsi in un vantaggio competitivo. Negli Stati Uniti, dove regole simili sono già operative da anni, le offerte “animal friendly” hanno contribuito a fidelizzare segmenti di clientela ad alta capacità di spesa.

Dubbi e criticità
Non mancano però le ombre. Consumerismo ha evidenziato come il regolamento non stabilisca un peso massimo per gli animali ammessi in cabina, lasciando alle compagnie margini di interpretazione che potrebbero generare disparità e incertezza. Anche sul piano della sicurezza si aprono questioni delicate: dalla gestione dei passeggeri allergici o timorosi alla necessità di formare il personale per affrontare eventuali emergenze in volo.

Il tema della convivenza resta centrale. Gli spazi ridotti degli aeromobili potrebbero accentuare conflitti tra passeggeri, soprattutto se la presenza di animali non sarà gestita con criteri omogenei. La sostenibilità economica dipenderà quindi dalla capacità delle compagnie di trasformare questa apertura in un servizio strutturato, senza ricadute negative sull’esperienza di viaggio.

Impatto economico per le compagnie
L’apertura ai cani in cabina potrebbe avere effetti diretti anche sui bilanci. Da un lato c’è la prospettiva di maggiori entrate grazie a tariffe dedicate e alla possibilità di intercettare viaggiatori che altrimenti sceglierebbero l’auto o il treno. Dall’altro ci sono costi aggiuntivi: formazione del personale, adeguamento degli interni, predisposizione di aree di buffer e incremento delle polizze assicurative.

Per Ita Airways, compagnia ancora in fase di consolidamento, il volo Milano-Roma rappresenta anche un banco di prova reputazionale: se l’esperimento funzionerà, potrà essere esteso ad altre rotte, consolidando l’immagine di un vettore vicino alle esigenze dei passeggeri e capace di innovare.

Tra business e responsabilità sociale
La svolta italiana si inserisce in un quadro più ampio di crescente attenzione al benessere animale. Non si tratta solo di catturare una nuova fetta di mercato, ma di adeguarsi a standard internazionali che ormai vedono il trasporto “pet friendly” come un elemento di competitività globale. La stessa Enac parla di un passo verso “un modello di trasporto inclusivo”, in cui i diritti dei viaggiatori si estendono anche ai loro animali.

Resta da capire se il mercato premierà davvero questa innovazione. Perché, accanto all’entusiasmo dei proprietari di cani, persiste la necessità di garantire la sicurezza di tutti i passeggeri. L’equilibrio tra business e responsabilità sarà la vera sfida per le compagnie nei prossimi mesi.

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