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Gelo sull’Italia, freddo record e scuole chiuse: l’ondata polare che blocca il Paese

- di: Anna Montanari
 
Gelo sull’Italia, freddo record e scuole chiuse: l’ondata polare che blocca il Paese

L’Italia è entrata nel cuore di una ondata di gelo intensa, con temperature ben al di sotto delle medie stagionali e conseguenze immediate sulla vita quotidiana. Dal Nord-Est alle aree interne del Centro, il freddo ha fatto registrare valori eccezionali, trasformando le prime ore del mattino in una corsa contro il ghiaccio e costringendo molte amministrazioni locali a misure straordinarie. Il quadro che emerge è quello di un Paese letteralmente congelato, alle prese con uno degli episodi più rigidi di questo inverno.

Gelo sull’Italia, freddo record e scuole chiuse: l’ondata polare che blocca il Paese

Il dato più impressionante arriva dal Veneto, dove tutte le località – dai rilievi alla pianura – hanno fatto segnare temperature minime sotto lo zero. Il record spetta alla Piana di Marcesina, sull’Altopiano di Asiago, a 1.310 metri di quota, dove il termometro è sceso fino a –23,1 gradi. Valori che riportano alla memoria gli inverni più rigidi del passato e che confermano la particolarità climatica di questa zona, spesso definita la “Siberia d’Italia”.
Il gelo ha colpito duramente anche le Dolomiti: sulla Marmolada, a 3.256 metri, sono stati registrati –21,9 gradi, mentre nel Pian Cansiglio il termometro è sceso a –21,8. Temperature estreme che, sebbene tipiche delle alte quote, risultano comunque eccezionali per continuità e diffusione su un’area così ampia.

Freddo diffuso anche in pianura e nelle città
A rendere questa ondata di gelo particolarmente insidiosa non sono solo i picchi in montagna, ma la diffusione del freddo anche in pianura. In molte città del Nord-Est le minime notturne sono scese diversi gradi sotto lo zero, con strade ghiacciate, parabrezza congelati e difficoltà negli spostamenti mattutini.
Le amministrazioni locali hanno segnalato problemi alla viabilità secondaria e raccomandato la massima prudenza, soprattutto nelle prime ore del giorno. Il rischio di gelate improvvise resta elevato, così come quello di incidenti legati al ghiaccio.

Centro Italia nella morsa del gelo: scuole chiuse in Molise
L’ondata di freddo non si è fermata al Nord. Anche il Centro Italia è stato colpito da temperature rigide, in particolare nelle aree interne. In Molise, dopo le nevicate della notte, il ritorno del sole non è bastato a mitigare il gelo. Il termometro è rimasto stabilmente sotto lo zero e in una quarantina di Comuni, compreso il capoluogo Campobasso, è stata decisa la chiusura delle scuole.
Una scelta dettata dalla necessità di garantire la sicurezza degli studenti, soprattutto nelle zone dove le strade risultano scivolose o difficilmente percorribili. I sindaci parlano di una misura prudenziale, che potrebbe essere estesa se le condizioni meteo non dovessero migliorare.

Disagi e consumi energetici in aumento
Il freddo intenso sta avendo ripercussioni anche sui consumi energetici, cresciuti in modo significativo con l’accensione prolungata dei sistemi di riscaldamento. Le famiglie fanno i conti con bollette più alte e con la necessità di mantenere le abitazioni adeguatamente riscaldate, mentre le autorità invitano a prestare attenzione alle persone più fragili, come anziani e soggetti con patologie.
Nelle zone rurali e montane, il gelo prolungato può creare difficoltà anche alle reti idriche, con il rischio di tubature ghiacciate e interruzioni dei servizi.

Quanto durerà l’ondata di gelo
Secondo le previsioni, il freddo intenso potrebbe persistere ancora per diversi giorni, soprattutto durante le ore notturne. Le temperature minime resteranno molto basse, con gelate diffuse e una lenta risalita solo nella seconda parte della settimana. Un quadro che invita alla cautela e che conferma la fase invernale più dura di questa stagione.
Gli esperti parlano di un episodio che rientra nella variabilità climatica, ma che colpisce per intensità e ampiezza geografica. Un’Italia divisa dal gelo, ma unita dalla necessità di affrontare condizioni meteo sempre più estreme e imprevedibili.

Un inverno che torna a farsi sentire
Mentre il Paese affronta una delle giornate più fredde dell’anno, resta l’incognita sulla durata e sugli effetti a medio termine di questa ondata polare. Per ora, l’Italia resta stretta in una morsa di ghiaccio, con scuole chiuse, strade da percorrere con cautela e temperature che non lasciano tregua. Un inverno che, almeno per qualche giorno, ha deciso di farsi sentire fino in fondo.

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