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Manovra, Abi: via libera a nuovo contributo straordinario delle banche al Bilancio dello Stato

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Manovra, Abi: via libera a nuovo contributo straordinario delle banche al Bilancio dello Stato

Le banche italiane confermano il proprio impegno a sostenere le finanze pubbliche e la crescita economica. Il Comitato esecutivo dell’Abi, riunito nella serata di lunedì 13 ottobre, ha approvato all’unanimità la relazione del direttore generale Marco Elio Rottigni (nella foto) e ha dato il via libera alla prosecuzione del contributo straordinario al Bilancio dello Stato, sulla scia dell’accordo siglato lo scorso anno.

Manovra, Abi: via libera a nuovo contributo straordinario delle banche al Bilancio dello Stato

Secondo quanto comunicato dall’associazione, il Comitato ha deciso di proseguire in via straordinaria nei contributi poliennali, “nella stessa logica concordata lo scorso anno, per il rilancio dell’economia e per la solidarietà sociale”.
L’intesa prevede che gli istituti di credito continuino a destinare una parte delle risorse derivanti dagli utili a sostegno delle politiche pubbliche e delle misure economiche previste nella manovra di bilancio 2026.

La decisione, maturata in un contesto di rallentamento dell’economia e di tensioni sui mercati finanziari, mira a rafforzare la collaborazione tra settore bancario e governo in una fase di alta incertezza e di pressioni sulla spesa pubblica.

L’impegno del settore bancario
L’Abi sottolinea che si tratta di una misura straordinaria e condivisa, orientata a favorire il rilancio degli investimenti, la stabilità del sistema finanziario e il sostegno alle imprese e alle famiglie.
Il contributo, secondo quanto si apprende, sarà poliennale, con un impegno finanziario proporzionato alle dimensioni e alla redditività degli istituti aderenti, seguendo il modello già adottato nel 2024 dopo il confronto con il Ministero dell’Economia.

Rottigni: “Contributo responsabile per il Paese”

Nel corso della riunione, il direttore generale Marco Elio Rottigni, incaricato degli approfondimenti tecnici, ha illustrato le modalità operative del contributo straordinario, definendolo “un atto di responsabilità collettiva verso il Paese”.
L’obiettivo – ha spiegato – è mantenere un equilibrio tra solidità patrimoniale delle banche e partecipazione attiva al sostegno della crescita, in una logica di cooperazione istituzionale.

Un segnale di stabilità
La decisione dell’Abi rappresenta un segnale di stabilità e coesione in un momento in cui il governo prepara la nuova legge di Bilancio e si confronta con la necessità di reperire risorse senza frenare la ripresa.
Per il sistema bancario, l’impegno conferma la volontà di rafforzare il proprio ruolo di partner dello Stato nella fase di transizione economica e di gestione delle sfide sociali post-pandemia.

“Il settore del credito – si legge nella nota – continuerà a contribuire alla tenuta del sistema economico nazionale, sostenendo la coesione sociale e il rilancio produttivo del Paese.”

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