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Tajani: “Nobel per la Pace a Trump non sarebbe affatto uno scandalo”

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Tajani: “Nobel per la Pace a Trump non sarebbe affatto uno scandalo”

Un Premio Nobel per la Pace a Donald Trump “non sarebbe affatto scandaloso”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo questa mattina a Mattino Cinque, commentando il ruolo del presidente statunitense nel raggiungimento dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza.

Tajani: “Nobel per la Pace a Trump non sarebbe affatto uno scandalo”

“La verità non è mai uno scandalo”, ha dichiarato Tajani. “Si può essere più o meno d’accordo con le sue politiche in altri settori, ma è oggettivo che Trump abbia lavorato ottenendo un risultato positivo per la pace in Medio Oriente. I risultati ci sono, e questo è ciò che conta”.

Secondo il titolare della Farnesina, l’ex presidente americano – tornato alla guida degli Stati Uniti – ha avuto “un ruolo incontrovertibile” nella mediazione che ha portato Israele e Hamas a firmare l’intesa sostenuta da Washington, Il Cairo e Doha.

“Assolutamente sì, ha tutte le carte in regola”, ha aggiunto Tajani rispondendo a una domanda sulla possibilità che Trump possa essere candidato al Nobel per la Pace nei prossimi anni. “Indipendentemente da tutto, non capisco perché dire di no. Si può non condividere altre sue scelte politiche, ma questo è un risultato ottenuto e riconosciuto da tutti”.

Il ministro ha poi sottolineato il ruolo determinante avuto da Washington nel processo negoziale: “La pace è stata firmata grazie all’impegno, in modo particolare, degli Stati Uniti, che hanno avuto il sostegno dei Paesi occidentali e arabi. Ma Trump ha fatto la sua parte. Bisogna riconoscerlo, e non vedo perché definirlo uno scandalo”.

Il giudizio di Tajani arriva a poche ore dall’annuncio ufficiale del Premio Nobel per la Pace 2025, previsto per mezzogiorno a Oslo. “Non so a chi andrà – ha detto il vicepremier – ma credo che la giuria avesse già deciso prima. In ogni caso, i fatti parlano da soli: la tregua è una realtà, e per milioni di persone in Medio Oriente rappresenta un passo concreto verso la fine della guerra”.

Con queste parole, Tajani ha ribadito la linea del governo italiano: riconoscere il valore politico del negoziato mediato dagli Stati Uniti e il contributo di tutti gli attori coinvolti, nel segno di un approccio pragmatico e multilaterale alla crisi mediorientale.

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