Si svolgono oggi i funerali dei ragazzi italiani morti nel rogo di Crans-Montana, una tragedia che ha scosso il Paese e colpito in modo particolare il mondo della scuola. Questa mattina, in tutti gli istituti italiani, viene osservato un minuto di silenzio per ricordare le giovani vittime e manifestare la vicinanza alle famiglie, in una giornata segnata dal raccoglimento e dal lutto condiviso.
Crans-Montana, oggi l’ultimo saluto ai ragazzi italiani: minuto di silenzio in tutte le scuole
Il gesto è stato disposto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come segno di partecipazione collettiva. «Un modo per ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie», ha spiegato il ministro Giuseppe Valditara. Valditara prende parte personalmente al minuto di silenzio presso l’istituto delle Orsoline di San Carlo, a Milano, la scuola frequentata da Achille Barosi. In migliaia di aule, studenti e insegnanti interrompono le lezioni per fermarsi, insieme, nel ricordo.
I funerali a Milano
Nel corso della giornata, in diverse chiese di Milano, si tengono i funerali di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi e Riccardo Minghetti. Cerimonie celebrate separatamente, ma unite dallo stesso clima di dolore composto e partecipazione. Accanto alle famiglie, amici, compagni di scuola, docenti e rappresentanti delle istituzioni. Milano si raccoglie attorno ai suoi ragazzi, in un susseguirsi di chiese gremite e strade percorse in silenzio.
L’addio a Sofia Prosperi
Per Sofia Prosperi, la più giovane delle vittime dell’incendio, il funerale viene celebrato a Lugano. La famiglia ha scelto una cerimonia raccolta, lontana dai riflettori, ma il cordoglio che accompagna l’ultimo saluto attraversa i confini. Anche qui, il dolore è condiviso, in una città che partecipa al lutto con discrezione e rispetto.
Una tragedia che interroga
Il rogo di Crans-Montana ha lasciato una ferita profonda. Le indagini sulle cause dell’incendio e sulle eventuali responsabilità sono ancora in corso, mentre emergono interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione dei locali. Ma oggi non è il giorno delle domande. È il giorno del silenzio, del dolore, della memoria.
Il ruolo della scuola
Il minuto di silenzio nelle scuole assume un significato particolare. Non è solo un atto formale, ma un momento educativo e civile, in cui la comunità scolastica si riconosce come spazio di condivisione del dolore. Per molti studenti, il ricordo di coetanei scomparsi così tragicamente rende il lutto ancora più vicino, più concreto.
Una comunità che si stringe
In queste ore, messaggi di cordoglio arrivano da tutta Italia. Amministrazioni locali, associazioni, singoli cittadini si uniscono al dolore delle famiglie. Le cerimonie di oggi diventano il luogo di un abbraccio collettivo, in cui il silenzio dice più di molte parole.
Il peso dell’assenza
I nomi dei ragazzi scandiscono una perdita che va oltre le singole storie. Achille, Chiara, Giovanni, Riccardo e Sofia rappresentano una generazione spezzata, vite interrotte troppo presto. Le loro assenze si fanno sentire nelle scuole, nelle famiglie, tra gli amici, in una quotidianità che improvvisamente appare diversa.
Il ricordo che resta
Oggi l’Italia si ferma. Lo fa nelle aule scolastiche, nelle chiese, nelle piazze attraversate in silenzio. È un giorno di lutto nazionale non proclamato, ma sentito. Un giorno in cui il Paese prova a tenere insieme dolore e rispetto, affidando al silenzio il compito di ricordare chi non c’è più e di stringersi attorno a chi resta.