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Parigi rompe un tabù vecchio di due secoli: avrà una polizia municipale

- di: Redazione
 
L'assemblea nazionale francese ha annunciato una decisione storica che doterà Parigi di un corpo di polizia municipale, di cui la capitale era sprovvista fino ad oggi. Per il ministro dell'Interno, Gerald Darmanin, e il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo (per una volta d'accordo) si tratta di una "decisione storica" che pone fine ad un particolarismo che va avanti da oltre due secoli.

Da quando, il primo luglio del 1800 (o come si diceva all'epoca, il 12 messidoro dell'anno Ottavo) un decreto riservava l'esercizio dei compiti di Polizia nella capitale esclusivamente allo Stato, cui spettava il controllo di “piccole strade”, assicurare “la libera circolazione di sussistenza”, far “ispezionare i mercati”, “sorvegliare lo spazzamento a cui gli abitanti sono tenuti davanti alle loro case”.

Per garantire il mantenimento dell'ordine pubblico, ma anche dei compiti tradizionalmente affidati alle polizie municipali, lo Stato affidò ai prefetti la "cura" della capitale, ma mai riconoscendo ad essa il diritto ad avere una sua polizia. Una cosa che in molti hanno attribuito alla fama di città ribelle che Parigi ha sempre avuto.

Il cambio di rotta si deve ad un disegno di legge, concernente la "sicurezza globale", a firma di due deputati vicini al presidente Macron, Jean-Michel Fauvergue e Alice Thourot, che all'art.4 prevede espressamente la creazione di una polizia municipale a Parigi. Anne Hidalgo ha subito accolto con favore questo evento che non ha esitato a definire storico, ma che sino a poco tempo fa aveva osteggiato.

L'obiettivo per il sindaco è quello di migliorare la sicurezza quotidiana nelle strade della capitale, mentre la polizia nazionale si dedicherà ad altre missioni. La nascita di un corpo di polizia della capitale è stata inoltre giudicata positivamente dal prefetto, Didier Lallement. Per lui "non ci sarà competizione tra le due forze" ma un'articolazione, una complementarità".

Alla polizia nazionale spetterà il mantenimento dell'ordine durante le manifestazioni, la lotta al terrorismo, alla criminalità, alla prostituzione, al traffico di droga. Alla futura polizia municipale toccherà invece il controllo del traffico urbano e la lotta all'abusivismo commerciale.
L'auspicio di Anne Hidalgo che i nuovi agenti non abbiano in dotazione armi da fuoco, ma solo ed eventualmente un manganello, manette e gas lacrimogeni non però piace ai macronisti, come sottolineato da Rachida Dati: "Non armare i nostri nostri agenti di polizia municipale significa correre il rischio di trasformarli in bersagli disarmati".
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