Gli Emirati Arabi si iscrivono al club dello spazio, partita sonda verso Marte

 
È partita la scorsa notte, dal centro spaziale Tanegashima, nel sud-ovest dell'arcipelago del Giappone, Al-Amal (speranza), la prima missione spaziale araba diretta verso Marte. Il lanciatore H-IIA n.42, che trasportava la missione degli Emirati 'Al-Amal' verso Marte, è decollato alle 6:58:14 dal Giappone , si legge nel comunicato con il quale la Mitsubishi Heavy Industries, la società giapponese responsabile di lanciare la sonda, ha reso noto l'evento che è stato trasmesso in diretta televisiva. Il lancio sarebbe dovuto avvenire la scorsa settimana, ma, a causa delle avverse condizioni atmosferiche, aveva subito due rinvii.

Cinque minuti dopo il distacco dalla rampa, il razzo che trasportava la sonda ha lasciato cadere in mare i suoi primi propulsori, seguendo poi la traiettoria pianificata.
La riuscita del lancio è stato accolto con entusiasmo nel al Mohammed bin Rashid Space Center (MBRSC), che ha guidato il progetto spaziale Al-Amal, al quale hanno lavorato circa 450 persone, di cui oltre la metà sono emiratini.

Sarah al-Amiri, vicedirettore del progetto, nonché ministro delle Tecnologie avanzate degli Emirati Arabi Uniti, ha espresso la sua indescrivibile sensazione al decollo.
Questo è il futuro degli Emirati Arabi Uniti , ha detto a Dubai TV.

Il progetto Al-Amal è motivo di grande orgoglio negli Emirati. Al-Amal, si legge in un tweet del governo di Abu Dhabi, invia "un messaggio di orgoglio, speranza e pace al mondo arabo. Stiamo tornando all'età d'oro delle scoperte arabe e islamiche", si legge ancora nel messaggio.

Burj Khalifa di Dubai, la torre più alta del mondo, ha simbolicamente proiettato un conto alla rovescia di 10 secondi sulla sua facciata diverse ore prima del decollo.
Al-Amal dovrebbe iniziare a orbitare attorno a Marte entro il febbraio 2021, nello stesso periodo in cui sarà festeggiato il cinquantesimo anniversario dell'unificazione dei sette principati che compongono gli Emirati Arabi Uniti.

L'obiettivo della missione, che prevede rilevazioni nell'arco di un intero anno marziano (che dura 687 giorni terrestri), ha l'obiettivo di fornire un quadro completo e senza precedenti delle dinamiche del tempo nell'atmosfera di Marte. Il pianeta rosso quest'anno sarà oggetto di altre due missioni, che dovrebbero partire nei prossimi mesi, una cinese, l'altra americana.
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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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