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Asia chiude mista, ma è l’oro a fare da bussola

- di: Matteo Borrelli
 
Asia chiude mista, ma è l’oro a fare da bussola
Scintille d’oro, petrolio giù: Europa frenata dai futures
Seduta asiatica senza un’unica direzione, con gli investitori che hanno guardato più al metallo giallo che agli indici.
 
Le chiusure: Nikkei 225 -0,21%; S&P/ASX 200 -0,18%; Shanghai +0,51%; SZSE Component +0,29%; China A50 -0,24%; DJ Shanghai +0,71%; Hang Seng +0,17%; Taiwan Weighted -1,70%; Kospi -0,22%; IDX Composite -0,33%; Nifty 50 +0,09%; BSE Sensex +0,09%; VN30 -0,30%. Sullo sfondo, l’effetto “porto sicuro”: l’oro aggiorna i massimi storici mentre negli Stati Uniti incombe il rischio di shutdown dei dati macro.

Futures d’Europa: partenza cauta

I contratti anticipano un avvio in sordina sul Vecchio Continente: Euro Stoxx 50 in lieve calo, Dax piatto/leggermente negativo, Ftse 100 in flessione marginale; il quadro resta condizionato dai timori di paralisi amministrativa a Washington e dal braccio di ferro commerciale americano. “I mercati si stanno preparando alla possibilità concreta di uno shutdown”, ha spiegato Ray Attrill (NAB). “Se salta il report sui payrolls, l’attenzione si sposterà sui pochi indicatori disponibili e sui tagli Fed attesi”, osserva Kyle Rodda (Capital.com).

Oro in vetta, mai così in alto

Il metallo giallo ha toccato nuovi massimi storici attorno a 3.867 $/oncia, con i contratti di dicembre oltre 3.890 $: la corsa è alimentata dalla domanda rifugio e dall’ipotesi di ulteriori allentamenti Fed nei prossimi mesi. In Asia l’impennata si è riflessa anche sui prezzi domestici.

Petrolio in ritirata, gas stabile

Il petrolio arretra: Brent area 67,5 $/barile e WTI circa 63,1 $/barile, complice l’aspettativa di un aumento di produzione Opec+ e la ripresa dei flussi dal Kurdistan iracheno via Turchia. I ribassi estendono lo scivolone della vigilia. Il gas europeo TTF resta intorno a 32–33 €/MWh, in una fascia di relativa stabilità di fine mese.

Valute: euro stabile, yen ancora sotto pressione

Sul Forex il dollaro è più cauto per i timori di blocco federale, ma lo yen resta debole: USD/JPY attorno a 148,5; EUR/USD poco sopra 1,17; la sterlina scambia in area 1,34 $. “L’incertezza sui dati può inclinare la bilancia verso un atteggiamento più accomodante”, sottolineano i desk FX.

Le variabili della giornata

Nel mirino: JOLTS USA e fiducia consumatori, le flash inflation di Germania e Francia, numeri sul Pil UK e gli interventi delle banche centrali. In parallelo, nuovi dazi americani su arredi e componenti in legno tengono il commercio globale in tensione e alimentano la domanda di coperture. 

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