• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Israele in azione: l’assedio di Gaza City prende forma

- di: Bruno Coletta
 
Israele in azione: l’assedio di Gaza City prende forma
Israele assedia Gaza City: via alla prima fase e riservisti
Tra mosse militari, richiami di riservisti e negoziati lampo, il conflitto entra in una nuova, pericolosa fase.

Una mossa deliberata ma veloce

L’IDF – le Forze di Difesa israeliane – ha lanciato la prima fase dell’occupazione di Gaza City, annunciando: “Abbiamo iniziato”, con truppe già attive nella periferia cittadina.

Il generale di brigata Effie Defrin ha confermato quelle “operazioni preliminari” e ha sottolineato l’avanzata dei reparti.

Con l’ok definito del direttore della Difesa Israel Katz, l’operazione – chiamata “Carri di Gideon B” – ha ricevuto il via libera definitivo, con l’obiettivo di isolare e smantellare la roccaforte di Hamas.

Un’escalation con milioni nel mirino

Contestualmente, è iniziata la mobilitazione di 60.000 riservisti per sostenere l’offensiva. Nel frattempo, ospedali e Ong nel nord della Striscia sono stati avvisati di prepararsi all’evacuazione forzata verso sud, misura respinta dal ministero della Salute di Gaza che denuncia il rischio di privare oltre un milione di persone delle cure essenziali.

Morti, fame e caos umanitario

L’impatto sulla popolazione è drammatico: le cifre parlano chiaro — oltre 62.000 morti, molti dei quali civili, mentre continua a crescere il numero delle vittime per fame, salito a 271, di cui 112 bambini.

Diplomatici in coro: basta

Lo scenario ha suscitato una reazione internazionale ampia. ONU e Croce Rossa lanciano l’allarme per una catastrofe umanitaria imminente. Diversi governi occidentali definiscono inaccettabile l’offensiva e la nuova espansione degli insediamenti, reputandola una violazione del diritto internazionale. Anche la premier Meloni ha avvertito che il piano peggiorerà ulteriormente la situazione umanitaria.

Guerra e diplomazia: un contesto incandescente

Benjamin Netanyahu ha ribadito la volontà di proseguire l’operazione anche in presenza di una tregua, affermando: “Non c’è mai stato dubbio che non lasceremo Hamas lì”. Tuttavia, lo stesso premier ha ordinato negoziati immediati per la liberazione di tutti gli ostaggi e la fine della guerra a condizioni ritenute accettabili per Israele.

Pur con l’accettazione da parte di Hamas di una proposta di tregua mediata da Egitto e Qatar, Israele non ha ancora risposto ufficialmente, segnando un clima di stallo ambiguo.

Insomma, c'è l’avvio formale dell’offensiva su Gaza City, con mobilitazione massiccia e avanzata militare decisa. Mentre la diplomazia cerca ancora una via d’uscita, la crisi umanitaria si aggrava senza tregua.

Notizie dello stesso argomento
Trovati 51 record
Pagina
3
09/01/2026
Caracas libera due italiani, resta l’attesa per Alberto Trentini
La liberazione di due cittadini italiani detenuti nelle carceri di Caracas arriva come un ...
09/01/2026
Trump tenta la Groenlandia: bonus fino a 100mila dollari per cittadino
Pagamenti ai cittadini groenlandesi, tensioni con l’Europa e nuove mire Usa sull’Artico: l...
09/01/2026
Cos’è ICE, lo Stato nello Stato: la mano libera di Trump
Cos’è l’ICE e perché Trump le ha dato poteri senza precedenti: retate, deportazioni accele...
09/01/2026
Minneapolis sfida Washington, sindaco Frey contro l’Ice: fuori da qui
Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey attacca l’Ice, difende i migranti e riaccende lo scon...
09/01/2026
Crans-Montana, dentro la strage: video, falle e responsabilità
Dalla possibile fuga con la cassa ai controlli antincendio mancati: cosa sappiamo sull’inc...
09/01/2026
Minneapolis, il video smentisce Trump e Vance sulla morte di Good
L’analisi dei video sulla morte di Renee Nicole Good a Minneapolis contraddice la versione...
Trovati 51 record
Pagina
3
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia