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Ecco il piano segreto dell’UE contro i dazi di Trump

- di: Bruno Coletta
 
Ecco il piano segreto dell’UE contro i dazi di Trump
Da Bruxelles a Washington: la strategia europea per respingere l’offensiva tariffaria americana.
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L’Unione Europea alza il tiro: 95 miliardi di euro in contromisure
Di fronte all’escalation protezionistica dell’amministrazione Trump, l’Unione Europea ha risposto con fermezza. La Commissione Europea ha annunciato una lista di prodotti americani per un valore complessivo di 95 miliardi di euro, soggetti a potenziali dazi nel caso in cui i negoziati commerciali con gli Stati Uniti falliscano. Tra i beni presi di mira figurano automobili, componenti aeronautici, prodotti chimici e agricoli, oltre a bevande alcoliche come bourbon e vino.
Questa mossa rappresenta una risposta diretta ai dazi imposti da Trump, che includono un’imposta del 10% su tutte le importazioni e tariffe specifiche su settori chiave come l’acciaio e l’alluminio. La Commissione ha inoltre avviato procedure legali presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio, contestando la legittimità delle misure statunitensi.
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Le parole di Ursula von der Leyen (Foto): “Abbiamo un piano forte”
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Abbiamo un piano forte per rispondere ai dazi di Trump, ma la nostra preferenza resta una soluzione negoziata”. Tuttavia, ha avvertito che, in assenza di progressi concreti entro la scadenza di luglio, l’UE è pronta ad attivare le contromisure pianificate.
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Il ruolo dell’Anti-Coercion Instrument (ACI)
Per la prima volta, l’UE potrebbe avvalersi dell’Anti-Coercion Instrument (ACI), uno strumento adottato nel 2023 che consente di reagire a pratiche economiche coercitive da parte di paesi terzi. L’ACI offre un quadro giuridico per l’imposizione di misure di ritorsione, inclusi dazi, restrizioni commerciali e altre sanzioni.
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Le tensioni con le Big Tech americane
Le relazioni transatlantiche sono ulteriormente complicate dalle dispute sulle grandi aziende tecnologiche. Recentemente, l’UE ha imposto multe significative a colossi come Apple e Meta per violazioni delle normative sulla concorrenza, suscitando l’ira di Washington. Il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha definito tali sanzioni come “tariffe mascherate”, minacciando ulteriori ritorsioni.
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Il rischio di una guerra commerciale globale
Gli analisti avvertono che un’escalation tra UE e USA potrebbe avere ripercussioni globali. Con la Cina che ha recentemente ridotto le tariffe su alcuni prodotti americani, l’UE rischia di trovarsi isolata in un contesto di crescenti tensioni commerciali. Inoltre, le misure protezionistiche potrebbero alimentare l’inflazione e rallentare la crescita economica sia in Europa che negli Stati Uniti.
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Una sfida complessa 
L’Unione Europea si trova di fronte a una sfida complessa: difendere i propri interessi economici senza compromettere le relazioni transatlantiche. La strategia delineata dalla Commissione Europea mostra determinazione e pragmatismo, ma il successo dipenderà dalla capacità di negoziare con un’amministrazione americana sempre più incline al protezionismo.

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