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Dal 2026 solo carta d’identità elettronica per l’espatrio: il tramonto del documento cartaceo

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Dal 2026 solo carta d’identità elettronica per l’espatrio: il tramonto del documento cartaceo

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida per espatriare. È la fine di un’epoca: quel documento pieghevole, ingiallito e spesso malconcio che ha accompagnato generazioni di italiani nei loro viaggi dentro e fuori l’Europa diventerà un semplice ricordo. Resterà valido solo come documento di riconoscimento sul territorio nazionale, ma non potrà più essere utilizzato per attraversare le frontiere. Per varcarle, servirà esclusivamente la carta d’identità elettronica, la CIE, già in circolazione da anni ma ora unica chiave per muoversi oltre confine.

Dal 2026 solo carta d’identità elettronica per l’espatrio: il tramonto del documento cartaceo

La decisione rientra nel quadro europeo di armonizzazione dei documenti di identità, dove la parola d’ordine è sicurezza. La CIE è dotata di un microchip che contiene i dati anagrafici, la fotografia digitale e le impronte del titolare: un salto tecnologico che trasforma il documento in uno strumento biometrico avanzato, pensato per rendere più sicuri i controlli e più difficili i falsi. Chi si presenterà ai varchi aeroportuali dopo l’estate del 2026 dovrà dunque essere pronto: la carta vecchio stile non sarà più accettata.

Fine di un’eccezione tutta italiana
Fino a oggi l’Italia aveva mantenuto una doppia validità, accettando la carta cartacea per i cittadini che ne erano ancora in possesso. Bastava fosse in corso di validità. Ma questa eccezione si chiude ora per adeguarsi agli standard richiesti. Non solo una scelta tecnica, ma anche culturale: si volta pagina rispetto a un passato in cui il documento era poco più di un foglio piegato, spesso firmato con una penna blu e protetto da un portadocumenti in plastica. Il nuovo standard è rigido, digitale, codificato.

Cosa cambia per i cittadini
Per chi deve viaggiare, il consiglio è chiaro: controllare la propria carta d’identità. Se è ancora cartacea e si prevede di uscire dall’Italia dopo l’agosto 2026, sarà necessario attivarsi per ottenere la CIE. La procedura è già disponibile nei Comuni, anche se non sempre immediata nei tempi. La carta elettronica, al contrario del vecchio formato, non viene consegnata al momento ma recapitata a casa, a qualche giorno dalla richiesta. Anche per questo, non è il caso di aspettare l’ultimo minuto.

Una nuova normalità
Il passaggio dalla carta al chip è più di un semplice cambio di formato. Segna una transizione verso una pubblica amministrazione digitale, dove l’identità del cittadino diventa sempre più integrata nei sistemi informatici dello Stato. Un percorso irreversibile, già tracciato in altri settori, dall’identità digitale ai servizi sanitari, e che ora tocca anche il documento simbolo dell’appartenenza. Dal 3 agosto 2026, portarsi dietro un pezzo del Novecento non basterà più per prendere un aereo.

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