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Autostrade Meridionali, utili giù ma la liquidazione è in linea

- di: Matteo Borrelli
 
Autostrade Meridionali, utili giù ma la liquidazione è in linea
Nel 2024 risultato netto a 337 mila euro, ma incassati 1,9 milioni da SPN per il TFR. In calo la cassa per effetto dei 31 milioni distribuiti agli azionisti. Patrimonio stabile, indebitamento ridotto, gestione sotto controllo. L’assemblea dell’11 aprile ha approvato il bilancio intermedio di liquidazione della società.
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Una gestione senza tratte ma con conti da presidiare
Il 2024 è stato per Autostrade Meridionali l’anno della gestione liquidatoria a pieno regime. Dopo la chiusura definitiva delle attività operative nel 2022, con il subentro di Salerno Pompei Napoli S.p.A. nella concessione della tratta Napoli-Pompei-Salerno, la società – posta in liquidazione volontaria nell’aprile 2024 – ha concentrato tutte le sue energie sulla gestione di cassa, la definizione dei crediti e dei debiti residui, e la sistemazione dei contenziosi ancora aperti.
Il progetto di relazione finanziaria annuale è stato approvato dal Liquidatore Unico il 3 marzo, e l’assemblea degli azionisti – riunitasi regolarmente l’11 aprile – ha dato il via libera al bilancio intermedio di liquidazione al 31 dicembre 2024.

Utile ridotto, ma con una leva una tantum
Il dato in apparenza più critico è quello dell’utile netto, sceso dai 1,45 milioni del 2023 a 337 mila euro nel 2024. Ma il risultato è da leggere alla luce della sua composizione: gran parte del margine proviene da un ricavo straordinario di 1,889 milioni incassati a ottobre da SPN, a titolo di rimborso per somme indebitamente versate nel 2022 per il trattamento di fine rapporto dei dipendenti trasferiti.
Senza questo accordo transattivo – che ha sanato una stima eccessiva nei flussi ceduti al momento del passaggio di consegne – la società avrebbe chiuso in perdita. Ma, nella logica della liquidazione, la partita è stata gestita con efficacia.

Distribuiti oltre 31 milioni agli azionisti
L’altro dato rilevante è la drastica riduzione della cassa, passata da 29,2 a 7,85 milioni in dodici mesi. Anche in questo caso la spiegazione è lineare: l’assemblea dell’8 aprile 2024 ha deliberato la distribuzione di dividendi e riserve per 31,3 milioni, in linea con il progressivo smantellamento dell’attivo. L’operazione ha inciso sul flusso finanziario dell’anno, che chiude con un saldo negativo di 21,2 milioni.

Indebitamento giù, patrimonio stabile
La posizione finanziaria netta migliora sensibilmente, passando da -54,5 milioni a -22,9 milioni: un segnale di deconsolidamento coerente con la fase in corso. Il patrimonio netto resta fermo a 14,3 milioni, mentre il capitale investito netto si attesta anch’esso sugli stessi livelli dell’anno precedente.

Crediti pubblici ancora da riscuotere
Il 2025 si presenta come un anno-chiave per la chiusura della procedura liquidatoria. Due sono i principali crediti in attesa di incasso da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
5,9 milioni come saldo dovuto secondo il verbale sottoscritto il 18 luglio 2022;
8,4 milioni anticipati da Autostrade Meridionali per riserve contrattuali di appaltatori non pienamente riconosciute nei documenti di subentro.
“Alla luce delle interlocuzioni e dei numerosi solleciti, si ritiene presumibile che tali somme possano essere incassate nel corso dell’esercizio 2025”, ha dichiarato la società nella relazione approvata il 3 marzo.

Nessuna sorpresa dopo il bilancio
Dopo la chiusura dell’esercizio non sono stati segnalati eventi straordinari. La gestione prosegue secondo quanto previsto, con il Liquidatore impegnato nell’alienazione di beni residui, nella chiusura dei contenziosi e nella definizione dei rapporti pendenti con SPN e con il Ministero.
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Una fase affrontata con una gestione ordinata
Autostrade Meridionali affronta la fase finale della sua esistenza con una gestione ordinata, conti sotto controllo e un piano chiaro per completare la liquidazione. Dopo un 2024 segnato dalla redistribuzione del valore agli azionisti, ora lo sguardo è puntato sugli incassi pubblici del 2025: l’ultimo tratto prima del casello d’uscita.

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