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Borse europee in rialzo tra Fed e spiragli di pace

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee in rialzo tra Fed e spiragli di pace

Listini tonici, materie prime stabili, investitori divisi tra tassi Usa e piano per l’Ucraina.

Giornata brillante per le Borse europee, che accelerano nel finale e chiudono tutte in territorio positivo in una seduta scandita da attese geopolitiche e segnali di distensione sul fronte monetario. L’Europa ha letto con attenzione il nuovo rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca centrale europea, un documento che ha contribuito a rassicurare gli operatori pur senza dissipare del tutto le incertezze degli ultimi mesi. Nel frattempo, le discussioni internazionali sul possibile piano di pace per l’Ucraina hanno alimentato un clima di maggiore fiducia, sostenendo gli acquisti nell’ultima parte della seduta.

Nonostante le tensioni globali restino elevate, la giornata ha restituito l’immagine di un mercato che prova a ritrovare equilibrio, spinto dalla speranza che la Federal Reserve possa aprire la strada ai primi tagli dei tassi già tra dicembre e gennaio. Un elemento che diversi analisti hanno definito determinante: come osservato da alcuni gestori a Milano, “la combinazione tra spiragli geopolitici e una Fed più morbida crea un corridoio temporaneo favorevole al rischio”, spiegano da un primario fondo europeo nella nota di oggi 26 novembre 2025 da Londra.

Europa in rialzo: le chiusure delle principali piazze

La fotografia di fine giornata racconta una seduta vivace: Madrid sale dell’1,36%, trainata dal recupero del settore bancario e dalle utility. Segue Francoforte +1,11%, sostenuta dai titoli industriali, mentre Parigi avanza dello 0,88%. Bene anche Londra (+0,85%), dove i mercati guardano al budget britannico atteso a breve. Nel complesso, il quadro europeo restituisce un clima di fiducia diffusa, anche se fragile.

Piazza Affari positiva: il Mib chiude a 43.130 punti

A Milano, il FTSE Mib archivia un rialzo dell’1,01% e supera quota 43.130 punti, una delle chiusure migliori delle ultime settimane. Bene anche l’indice All-Share, mentre il Mid Cap avanza dello 0,29% e lo Star registra un lieve arretramento dello 0,26%. La seduta riflette un quadro complessivamente costruttivo, anche se non privo di prese di beneficio mirate.

Valute, oro e petrolio: giornata di calma apparente

Sul fronte valutario, l’euro resta stabile attorno a 1,158 dollari, in un mercato che nel breve evita scosse in attesa delle parole dei membri della Fed. L’oro segna un lieve aumento e si porta a 4.144,3 dollari l’oncia, confermando il suo ruolo di paracadute nei momenti di incertezza. Il petrolio WTI, invece, rimane fermo a 57,86 dollari al barile, mentre il gas europeo si mantiene sui livelli della vigilia, in una combinazione che suggerisce una fase di tregua nelle materie prime energetiche.

Spread in rialzo: BTP a 3,40%

Non altrettanto tranquillo il mercato obbligazionario italiano: lo spread BTP-Bund sale a 79 punti, con un incremento di 2 punti rispetto alla seduta precedente. Il rendimento del decennale si attesta al 3,40%, confermando una fase di moderata pressione sul debito sovrano. Gli operatori, in attesa delle decisioni della Fed e della BCE, restano cauti su un rialzo prolungato dei rendimenti.

Milano: i migliori e i peggiori del FTSE Mib

Tra le blue chip milanesi emergono alcuni protagonisti in forte rialzo. In vetta si posiziona Lottomatica (+3,47%), sostenuta dalle aspettative di crescita nel settore gaming. Bene anche Prysmian (+2,59%), favorita dal ciclo positivo delle infrastrutture energetiche, e Azimut (+2,58%), con il risparmio gestito che torna al centro dell’interesse degli investitori. Solida anche BPER (+1,68%), in una giornata favorevole al comparto bancario.

Tra i titoli in difficoltà spicca invece Nexi (-1,33%), ancora penalizzata dalle incognite sul settore dei pagamenti digitali. Debole anche Stellantis (-1,2%), appesantita dal rallentamento europeo dell’automotive, mentre Amplifon (-1,08%) cede terreno dopo settimane di volatilità. Interpump (-0,92%) chiude una giornata in lieve flessione.

Mid Cap e Small Cap: volano Technoprobe, Cementir e Pharmanutra

Nel segmento Mid Cap domina Technoprobe (+4,51%), spinta dal settore dei semiconduttori e dalle attese di nuovi contratti tech. In forte evidenza anche Cementir (+3,92%), favorita dal buon andamento dei materiali da costruzione, e Banco Desio (+2,60%), che continua a correre sull’onda dei conti trimestrali. Bene anche Pharmanutra (+2,54%).

Sul fronte dei ribassi spicca Avio (-5,80%), ancora sotto pressione dopo alcune revisioni sugli obiettivi industriali. Segue Fincantieri (-2,10%), rallentata dalle prese di profitto post-rally, mentre LU-VE Group (-1,42%) e Juventus (-1,36%) completano il quadro delle performance negative.

Wall Street a metà seduta: tono moderatamente positivo

Quando in Europa si avvicina la chiusura, Wall Street procede in rialzo con l’S&P 500 che avanza dello 0,31%. Gli investitori americani mantengono un atteggiamento attendista, sostenuto però dalla convinzione crescente che la Fed stia realmente valutando un taglio dei tassi già nel prossimo meeting. Una prospettiva che alleggerisce la pressione sui titoli tecnologici e stimola nuova liquidità sul comparto dei semiconduttori.

Gli operatori Usa restano però prudenti: come spiegato da un analista a New York il 26 novembre 2025, “il mercato vuole crederci, ma non darà nulla per scontato finché non sentirà la voce di Powell”. Anche per questo il rialzo resta contenuto ma costante, in un inizio di settimana che potrebbe diventare decisivo per definire le traiettorie di fine anno.

Uno sguardo d’insieme

La seduta del 26 novembre si chiude con un’Europa finalmente compatta nel segno del rialzo. Le tensioni geopolitiche restano sul tavolo, così come i dubbi sull’economia globale, ma la combinazione di una Fed più morbida, un mercato energetico stabile e un clima internazionale meno teso offre agli investitori una finestra di margine per tornare a comprare. L’ultima parola, come sempre, arriverà da Washington.

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