Medio Oriente: neutralizzato l'attacco di missili e droni iraniani contro Israele

- di: Redazione
 
L'Iran ha lanciato più di 300 tra droni e missili contro Israele nella notte tra sabato e domenica in risposta a un attacco contro il suo consolato a Damasco all'inizio di aprile, mai rivendicato da Gerusalemme.
Come era prevedibile, all'attacco hanno partecipato anche le formazioni sciite da sempre sostenute economicamente e militarmente da Teheran, come il movimento libanese e i ribelli yemeniti Houthi. Hezbollah ha preso di mira, con dei razzi, le alture di Golan occupate da decenni da Israele. I ribelli Houti hanno usato droni, con obiettivi in territorio israeliano.

Medio Oriente: neutralizzato l'attacco di missili e droni iraniani contro Israele

L’Idf, le forze armate israeliane, ha riferito di avere intercettato la ''grande maggioranza'' dei proiettili (si parla del 99 per cento abbattuti da Irondome, il sistema antimissile che protegge tutto il territorio di Israele''), che sarebbero stati oltre 300, tra cui "più di 200 droni" , decine di missili da crociera e "più di 120 missili balistici''. Si è avuta notizia di un solo ferito grave, una bambina di 7 anni , colpita alla testa dalle schegge di un proiettile lanciato per intercettare un missile iraniano. La bambina è stata trasportata in gravi condizioni all'ospedale Soroka di Beersheva.
I servizi di emergenza israeliani hanno anche affermato di avere soccorso 31 persone ferite in condizioni leggere, "che mostravano sintomi di ansia o ferite causate dalla ricerca di un rifugio".
Israele ha ammesso dei danni, comunque non gravi, alla sua più importante base area nel Negev.

Mentre l’Iran invitava Washington a ''stare lontano'' dal conflitto, il presidente americano Joe Biden ha affermato che le forze statunitensi hanno contribuito ad abbattere ''quasi tutti'' i droni e i missili lanciati dall’Iran su Israele, aggiungendo di aver riaffermato il suo ''incrollabile sostengo'' sostegno al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Cosa potrebbe accadere nell'immediato futuro è ancora incerto, anche se la missione iraniana all'Onu, in un messaggio in cui ha rivendicato che l'attacco è stato un atto di autodifesa, dopo quello al consolato di Teheran a Damasco, ha detto che "il caso può considerarsi chiuso'', anche se ha ammonito Israele a non compiere nuovi attacchi contro obiettivi iraniani, perché la risposta sarebbe molto più pesante.

Il segretario di Stato americano, Lloyd Austin, in una nota ha detto che gli Stati Uniti ''non cercano il conflitto con l'Iran, ma non esiteremo ad agire per proteggere le nostre forze e sostenere la difesa di Israele'', Nel testo di Austin si conferma che "le forze statunitensi in Medio Oriente hanno intercettato (...) dozzine di missili e droni in rotta verso Israele, lanciati da Iran, Iraq, Siria e Yemen''.
“Le nostre forze rimangono posizionate per proteggere le truppe americane e i loro partner nella regione, fornire ulteriore supporto alla difesa di Israele e rafforzare la stabilità regionale”, aggiunge il Pentagono.

Per oggi, su richiesta di Israele, è prevista una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu, dopo che il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha condannato la "grave escalation" .
Da parte sua, Biden ha annunciato che convocherà domenica i suoi omologhi del Gruppo dei Sette (G7)per coordinare una ''risposta diplomatica unitaria'' agli ''sfacciati'' attacchi dall'Iran.
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