• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Istat: "L’industria italiana a febbraio tiene e manda segnali di ripresa"

- di: Giuseppe Castellini
 
Istat: 'L’industria italiana a febbraio tiene e manda segnali di ripresa'
L’industria italiana manda segnali di ripresa, ancora se si tratta di segnali debole perché la fase pandemica da Covid-19 persiste e fa sentire i suoi effetti negativi. A febbraio l’Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, registri un aumento dello 0,2%, risultante da una crescita sul mercato interno (+0,9%) e da un calo su quello estero (-1,3%). Nella media degli ultimi tre mesi l’indice complessivo segna un incremento del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+2,6% sul mercato interno e +1,9% su quello estero).

“A febbraio - afferma l’Istat - il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, segna il terzo incremento consecutivo su base congiunturale. Nella media degli ultimi tre mesi la crescita è più sostenuta sul mercato interno. Nel confronto tendenziale – spiega l’Istituto nazionale di statistica - è significativo l’apporto positivo proveniente dalla metallurgia e dal settore dei macchinari e attrezzature; si conferma, invece, la performance negativa delle industrie tessili, abbigliamento, pelle e accessori, in flessione tendenziale quasi ininterrotta da febbraio 2020. Anche al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una crescita congiunturale sia su base mensile sia su base trimestrale”.
Più in dettaglio, con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, gli indici destagionalizzati segnano aumenti congiunturali per l’energia (+6,3%), per i beni di consumo (+0,7%) e per i beni intermedi (+0,3%), mentre registrano un calo dell’1,5% per i beni strumentali.

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2020), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,9%. Il risultato è la sintesi di un aumento del 2,3% sul mercato interno e di una diminuzione dell’1,8% su quello estero.
Per quanto riguarda gli indici corretti per gli effetti di calendario riferiti ai raggruppamenti principali di industrie, si registra una marcata crescita tendenziale per i beni intermedi (+5,7%) e un modesto incremento per i beni strumentali (+0,3%), mentre risultano in calo i beni di consumo (-1,6%) e l’energia (-14,0%).
Con riferimento al comparto manufatturiero, i settori che registrano la crescita tendenziale più marcata sono quelli delle apparecchiature elettriche e non (+14,8%) e della metallurgia (+10,3%), mentre i risultati peggiori si rilevano per l’industria tessile e dell’abbigliamento (-8,9%) e per le raffinerie (-16,5%).
Notizie dello stesso argomento
Trovati 117 record
Pagina
18
07/01/2026
Chiusure borse Asia miste: Tokyo e Hong Kong giù, Taiwan vola
Chiusure delle Borse asiatiche: Nikkei e Hang Seng in calo, Shanghai regge, Seul arretra, ...
07/01/2026
Pac, 45 miliardi subito: l’UE spinge l’Italia verso il Mercosur
L’Unione europea anticipa fondi della Pac per calmare le tensioni agricole e sbloccare l’a...
07/01/2026
Petrolio venezuelano agli Usa: l’annuncio di Trump e il nodo proventi
Donald Trump annuncia 30-50 milioni di barili dal Venezuela: vendita a prezzo di mercato, ...
07/01/2026
Wall Street da record, Asia apre in altalena tra Cina e tensioni
Wall Street chiude sui massimi storici spinta da tech e IA. Aperture asiatiche contrastate...
06/01/2026
Btp 2026, la partita del debito: chi compra l’Italia e perché
Nel 2026 il Tesoro punta a 350-365 miliardi di emissioni medio-lunghe. Unicredit: esteri a...
06/01/2026
Banche, Npl ai minimi: in dieci anni giù di 290 miliardi
I crediti deteriorati delle banche italiane scendono sotto 50 miliardi. In dieci anni smal...
Trovati 117 record
Pagina
18
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia