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Borse europee chiudono deboli tra tensioni commerciali e attese per le banche centrali

- di: Matteo Borrelli
 
Borse europee chiudono deboli tra tensioni commerciali e attese per le banche centrali
Le principali Borse europee hanno concluso l’ultima seduta della settimana con performance contrastanti, influenzate dalle preoccupazioni per le politiche commerciali degli Stati Uniti e dalle aspettative sulle prossime mosse delle banche centrali.

Andamento dei principali indici europei
Londra: il FTSE 100 ha registrato un incremento dello 0,61%, chiudendo a 8.809,74 punti. 
Parigi: il CAC 40 è salito dello 0,11%, attestandosi a 8.111,63 punti. 
Francoforte: il DAX ha chiuso pressoché invariato, con un marginale +0,01% a 22.551 punti.
A Milano, il FTSE MIB ha terminato la seduta con un lieve rialzo dello 0,08%, attestandosi a 38.655 punti. Il FTSE Italia All Share ha segnato un progresso dello 0,03%, mentre il FTSE Italia Mid Cap ha registrato una flessione dello 0,44%, chiudendo a 50.468,32 punti.  

Fattori influenzanti il mercato
Le tensioni commerciali sono tornate al centro dell’attenzione dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo all’imposizione di dazi del 25% su alcune importazioni da Canada e Messico a partire dal 4 marzo, e di un’ulteriore tariffa del 10% sui prodotti cinesi.  
Parallelamente, gli investitori monitorano con attenzione le prossime mosse delle banche centrali. I recenti dati sull’inflazione e sul mercato del lavoro hanno alimentato le speculazioni su possibili ulteriori tagli dei tassi d’interesse. I verbali della Banca Centrale Europea evidenziano una certa cautela riguardo all’andamento dei prezzi, nonostante segnali di avvicinamento all’obiettivo del 2%.

Performance dei titoli a Piazza Affari
A Milano, tra i titoli principali, Nexi ha brillato con un rialzo del 9%, dopo aver comunicato un utile netto di 731 milioni di euro per il 2024 e l’intenzione di distribuire un dividendo di 0,25 euro per azione.  
Leonardo ha registrato un aumento del 3,97%, mentre Saipem ha subito una flessione del 2,1%. Prysmian ha chiuso in calo dello 0,14%, mentre Ferrari ha recuperato l’1,15% dopo le recenti perdite. Stellantis ha guadagnato lo 0,73%, attestandosi a 12,36 euro.  
Nel segmento Mid Cap, Juventus FC ha spiccato con un rialzo del 6,55%, chiudendo a 3,008 euro, in seguito alla diffusione dei risultati finanziari del primo semestre 2024/2025.  

Valute e materie prime
Sul mercato valutario, l’euro è rimasto stabile nei confronti del dollaro, scambiando a 1,0402.  
Per quanto riguarda le materie prime, l’oro ha registrato una flessione dell’1,34%, attestandosi a 2.877,6 dollari l’oncia. Il petrolio ha mostrato un deciso rialzo del 2,08%, con il Light Sweet Crude Oil che ha raggiunto i 70,05 dollari al barile. 

Spread BTP-Bund
Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi ha visto un leggero aumento, chiudendo a 110 punti base, con un rendimento del BTP decennale al 3,48%. 

Dichiarazioni degli esperti
Giorgio Pirani, giornalista economico, ha commentato: “Le tensioni commerciali e le incertezze sulle politiche monetarie stanno creando volatilità nei mercati europei, con gli investitori che cercano segnali più chiari dalle autorità”.

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