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Bankitalia: debito pubblico ai massimi storici, superata quota 3.131 miliardi

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Bankitalia: debito pubblico ai massimi storici, superata quota 3.131 miliardi

Il debito pubblico italiano continua a crescere e aggiorna ancora una volta il massimo storico. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, a ottobre lo stock complessivo ha raggiunto i 3.131,7 miliardi di euro, segnando un aumento di 50,7 miliardi rispetto a settembre. Si tratta di uno dei rialzi mensili più consistenti dell’anno, che consolida il debito stabilmente sopra la soglia dei 3.100 miliardi e rafforza l’attenzione dei mercati e delle istituzioni europee sull’evoluzione dei conti pubblici italiani.

Bankitalia: debito pubblico ai massimi storici, superata quota 3.131 miliardi

Alla base dell’incremento vi è soprattutto il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche, legato alla dinamica della spesa e alla gestione della liquidità dello Stato. In un contesto di tassi di interesse ancora elevati, il costo del servizio del debito continua a incidere sui flussi di cassa, contribuendo all’aumento dello stock complessivo. La combinazione tra emissioni nette, scadenze concentrate e fabbisogno di finanziamento ha così determinato un’accelerazione nella crescita del debito nel mese di ottobre.

Gettito fiscale in aumento ma non basta a invertire la rotta
Sul fronte delle entrate, il quadro resta più favorevole ma non sufficiente a compensare la dinamica del debito. Le entrate tributarie di ottobre sono state pari a 43,4 miliardi di euro, in crescita del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2024. Il dato conferma una buona tenuta del gettito fiscale, sostenuta dall’andamento dell’occupazione e dall’effetto dell’inflazione su alcune basi imponibili. Tuttavia, l’aumento delle entrate non riesce, nel breve periodo, a bilanciare l’impatto della spesa pubblica e degli oneri finanziari.

Debito e ciclo economico, il nodo della crescita
L’evoluzione del debito resta strettamente legata al quadro macroeconomico. In assenza di una crescita robusta del Pil, la riduzione del rapporto debito/Pil diventa più complessa, anche in presenza di un gettito fiscale in aumento. La sfida per i prossimi mesi sarà quindi quella di sostenere l’attività economica senza alimentare ulteriormente il fabbisogno pubblico, mantenendo sotto controllo la dinamica della spesa corrente.

Il contesto europeo e l’attenzione dei mercati
Il nuovo record del debito arriva in una fase delicata, segnata dal ritorno delle regole di bilancio europee e da un clima finanziario ancora prudente. Gli investitori continuano a monitorare con attenzione la traiettoria del debito italiano, soprattutto alla luce dell’elevato stock accumulato e della sensibilità ai tassi di interesse. In questo scenario, la credibilità delle politiche di bilancio e la capacità di delineare un percorso di stabilizzazione restano elementi chiave per contenere il costo del finanziamento.

Le prospettive per i conti pubblici nel 2026
Guardando ai prossimi mesi, l’andamento del debito dipenderà dall’equilibrio tra crescita economica, politiche fiscali e condizioni finanziarie. La combinazione tra aumento delle entrate, contenimento della spesa e gestione attiva del debito sarà decisiva per rallentare la corsa dello stock complessivo. I dati di Bankitalia confermano che la pressione sui conti pubblici resta elevata e che il tema del debito continuerà a occupare una posizione centrale nel dibattito economico e politico nazionale.

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