Vendite diffuse a fine seduta, cresce la volatilità sui listini.
Le Borse asiatiche hanno chiuso le contrattazioni con un quadro complessivamente negativo, segnato da vendite selettive, aumento della volatilità e prese di profitto dopo i recenti rialzi. Si tratta delle chiusure ufficiali dei mercati, a completamento del quadro dopo le aperture già pubblicate.
Giappone in forte calo
La seduta peggiore è stata quella di Tokyo, dove il Nikkei 225 ha chiuso in ribasso di circa l’1,6%. A pesare sono stati i titoli tecnologici e delle telecomunicazioni, con forti vendite sui grandi conglomerati. In netto aumento l’indice di volatilità, segnale di un mercato più fragile.
Un operatore giapponese osserva: «Gli investitori stanno riducendo il rischio in attesa di segnali più chiari sulla crescita globale».
Cina contrastata, Hong Kong debole
Chiusura poco mossa per Shanghai, mentre Shenzhen ha mostrato maggiore debolezza, penalizzata dai titoli growth. Il mercato resta in attesa di nuovi stimoli economici.
A Hong Kong l’Hang Seng ha terminato la seduta in calo, appesantito dai comparti immobiliare e finanziario, ancora sotto pressione.
Corea del Sud e Australia in frenata
La Borsa di Seul ha chiuso in ribasso, con vendite sui colossi dell’elettronica. A Sydney l’indice principale ha archiviato la giornata in calo moderato, zavorrato dai titoli minerari.
India negativa
Chiusura sotto la parità anche per Mumbai, con l’indice principale penalizzato dai titoli finanziari e dall’andamento delle valute emergenti.
Sud-est asiatico: cali diffusi
Segno negativo anche per il Sud-est asiatico:
- Singapore ha chiuso in calo moderato
- Jakarta ha terminato la seduta in ribasso
- Kuala Lumpur ha chiuso debole
- Bangkok ha registrato una flessione contenuta
- Manila ha archiviato la giornata in calo
- Ho Chi Minh City ha chiuso poco sotto la parità
Taiwan e Pakistan
La Borsa di Taiwan ha chiuso in ribasso, penalizzata dal settore dei semiconduttori. Segno negativo anche per Karachi, con prese di profitto sui titoli bancari.
Valute: yen in rafforzamento
Sui mercati valutari, lo yen si è rafforzato: il cambio dollaro/yen è sceso sotto area 157, mentre l’euro/yen ha mostrato un lieve arretramento. Il dollaro resta stabile nel complesso.
Materie prime: petrolio su, oro giù
Il petrolio ha chiuso in recupero, con il WTI sopra i 56 dollari al barile e il Brent oltre quota 60. In calo invece l’oro, penalizzato dal rafforzamento del biglietto verde e dal minore appeal difensivo.
Futures europei prudenti
I futures sulle Borse europee indicano un’apertura cauta, con movimenti limitati. L’attenzione resta concentrata sui dati macro e sulle prossime indicazioni delle banche centrali.
Da una sala operativa europea filtra cautela: «La chiusura asiatica suggerisce prudenza, il mercato cerca nuove conferme».