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Italmobiliare chiude il 2021 con un utile di oltre 53 milioni: cedola complessiva 1,4 euro

- di: Marco Tringali
 
Italmobiliare chiude il 2021 con un utile di oltre 53 milioni: cedola complessiva 1,4 euro
Il CdA di Italmobiliare ha esaminato il bilancio del 2021. La holding di partecipazioni quotata alla borsa di Milano che fa capo alla famiglia Pesenti, ha dichiarato un utile di 53,1 milioni nel 2021 con una sostanziale crescita del 68,6% rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato ante imposte è invece risultato pari a 74,9 milioni di euro. Il CdA ha anche proposto la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,7 euro per azione, al quale dovrà aggiungersi anche un dividendo straordinario del valore medesimo anche in considerazione della cessione di tutte le attività del gruppo Sirap-Gema. Il NAV (Net Asset Value) del Gruppo Italmobiliare, al 31 dicembre 2021, è risultato pari a 2,1 miliardi, e cioè 49,2 euro per azione con un incremento di 244 milioni rispetto all'esercizio precedente.

L'incremento del NAV per azione, al lordo dei dividendi distribuiti, è risultato pari al 14,75%. Un incremento che va attribuito soprattutto alla crescita complessiva del valore delle Portfolio Companies e al buon andamento del portafoglio dei fondi di Private Equity (+53,1 milioni), oltre che all'aumento del valore delle altre partecipazioni (+ 13,7 milioni di euro).

Nel 2021 in Borsa il titolo ha registrato un rialzo dell’11% cui si aggiunge il dividendo

Complessivamente, al 31 dicembre 2021, la componente equivalente delle Portfolio Companies è risultata pari al 64,5% del NAV, per un totale complessivo di 1.342,8 milioni di euro. Il 2021 è stato anche l'anno della cessione di tutte le società operative del gruppo Sirap-Gema la cui liquidità netta giacente è valsa 82 milioni di euro (derivante soprattutto dalle cessioni), aggiungendo ulteriori risorse da destinare a futuri investimenti di Italmobiliare, anche in ossequio alle nuove strategie di diversificazione adottate dalla holding della famiglia Pesenti. Il Margine Operativo Lordo aggregato pro-forma si è attestato a 277,4 milioni di euro con un incremento del 20% rispetto al 2020.

Il Consigliere Delegato del Gruppo Italmobiliare, Carlo Pesenti, ha sottolineato come l'attenzione verso le persone e la sostenibilità dei modelli di business continua a rimanere il focus primario dell'azienda nonostante il quadro di incertezza: “Le attività di diversificazione degli investimenti in aziende di eccellenza italiane – ha spiegato Pesenti - è risultata premiante nonostante il 2021 sia stato ancora parzialmente segnato da un evento eccezionale qual è l'emergenza sanitaria mondiale. La capacità di cogliere nuove opportunità, il costante monitoraggio dei rischi, le azioni intraprese a supporto delle Portfolio Companies e la reattività da queste mostrata, hanno permesso il conseguimento dei risultati positivi per tutte le realtà di italmobiliare. Vorrei quindi ringraziare tutte le aziende del gruppo che in questi giorni, condividendo il comune e sgomento per la guerra è l'emergenza umanitaria in Ucraina, hanno voluto unirsi alla raccolta fondi a favore di UNHCR intrapresa dalla fondazione Pesenti nell'auspicio che si trovi presto la via della pace”.

La presidente del Gruppo Italmobiliare, Laura Zanetti, ha posto l'accento sullo scenario complesso del momento che evidenzia “il valore della cultura industriale imprenditoriale orientata a lungo termine che è elemento distintivo di italmobiliare. I riferimenti globali, nonché le aspettative di tutti gli stakeholder, dimostrano l'importanza di scegliere la sostenibilità come leva integrata di successo. Un purpose così ambizioso - incrementare durevolmente risultati, creare valore condiviso e contribuire attivamente alle più urgenti sfide sociali e ambientali-  richiede una forte governance sostenibile. L'allineamento alla mission e il lavoro del management con il supporto del Board – ha proseguito la Zanetti - sono elementi cruciali che impattano ancora di più in un quadro di persistente instabilità, determinata in questi giorni anche da variabili drammatiche dove ovviamente prioritario è l'auspicio per un ritorno ad uno scenario di pace”.
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