Confindustria-Aie, al via da “Più libri più liberi” il progetto a scuola d'impresa

- di: Barbara Leone
 
Parte dalla fiera “Più libri più liberi” la proposta di un progetto comune di Confindustria e Associazione italiana editori (Aie) per una relazione più stretta tra i giovani e l’impresa già a partire dalla scuola e dai libri. E’ quanto è emerso durante l’incontro dal titolo “A scuola di impresa” che si è svolto oggi alla Nuvola e che ha visto la partecipazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di esponenti del mondo della scuola, autori, editori scolastici e mondo delle imprese che si sono interrogati su come avviare un percorso per migliorare in modo strutturale questa relazione. Confindustria, tramite il Gruppo Tecnico Cultura e l’Associazione Italiana Editori, intendono sviluppare un programma d’azione, che prende avvio proprio dalle aule scolastiche, per seminare una maggiore fiducia e una migliore conoscenza dell’impresa tra le giovani generazioni. “Impresa è futuro. Quindi, progresso, innovazione, visione - ha dichiarato Antonio Alunni, Presidente Gruppo Tecnico Cultura Confindustria -. In questo momento di particolare complessità, le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno bisogno di vedere e di sapere che le imprese, e il mondo del lavoro in generale, sono luoghi in cui è possibile crescere e costruire il proprio sé, professionale e personale. Ma per poter guardare con positività al futuro, devono anzitutto conoscere davvero le imprese e il loro agire nella società. Per farlo, si devono sviluppare racconti e parole nuove. E quale mezzo migliore dei libri e delle scuole per avviare questa grande operazione culturale?”.

Un progetto comune di Confindustria e Associazione Italiana Editori

Attraverso il pieno coinvolgimento degli insegnanti, la finalità più ampia del programma, è il concorso alla formazione di una nuova idea di impresa, di un pensiero e di un approccio che non sia legato a stereotipi e a meri parametri economici o di fabbisogno professionale. “I libri di testo - ha sottolineato Paolo Tartaglino, Vice Presidente e Presidente Gruppo Educativo dell’Aie - costituiscono uno strumento indispensabile per l’apprendimento. Al loro interno, già a partire dai volumi per la secondaria di primo grado, i temi del lavoro e dell’impresa trovano spazio, anche se talvolta poco percepito. Si tratta di coinvolgere il mondo della scuola, e in primo luogo gli insegnanti, in un’iniziativa destinata ad approfondire queste tematiche favorendo consapevolezza e orientamento di studentesse e studenti”. Affinché un progetto di promozione di cultura possa costruire consapevolezza diffusa nel Paese, si dovrà necessariamente partire dai giovani che rappresentano l’investimento in capitale umano più importante. “Confindustria è in prima linea per promuovere un orientamento a tutto tondo per le ragazze e i ragazzi: lavoriamo affinché gli studenti conoscano le aziende da vicino, raccontando loro la grande tradizione della manifattura italiana - ha aggiunto Giovanni Brugnoli Vice Presidente Confindustria per il Capitale Umano -. È importante accompagnare i giovani nelle attività con le scuole affinché scoprano le loro attitudini, attitudini che possono diventare competenze, competenze che possono diventare opportunità di lavoro. Tra le associazioni del sistema Confindustria l’Aie è modello di riferimento in questa azione culturale, che è anche una forma di narrativa, di come le imprese si assumano la responsabilità educativa e collaborino virtuosamente con l’intero sistema scolastico”. All’incontro, moderato da Manuela Perrone del Sole 24 Ore e realizzato con il sostegno di Eni e in collaborazione con Audi, hanno preso parte Antonio Alunni, Presidente Gruppo Tecnico Cultura Confindustria, Alessandro Rosina, Professore Università Cattolica di Milano, Antonio Calabrò, Presidente Museimpresa, Paolo Tartaglino, Vice Presidente e Presidente Gruppo Educativo Aie, Antonello Giannelli, Presidente Associazione Nazionale Presidi, Sara Loffredi, Scrittrice, Giovanni Brugnoli, Vice Presidente Confindustria per il Capitale umano e Stefano Versari, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
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Italia Informa n°6 - Novembre/Dicembre 2022
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