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Manet Mobile Solutions e il futuro dell'hospitality: la ripartenza passa dalle nuove tecnologie

 
La pandemia Covid-19 ha colpito in maniera decisa pressoché tutte le attività economiche a livello globale, con effetti ancora più diretti in determinati settori, come quello del turismo e dell’Hospitality. Le conseguenze sono state percepite direttamente durante il lockdown, con la chiusura di un numero di strutture ricettive stimato intorno al 70% da Confesercenti e lo stop immediato alle prenotazioni sulle OTA, con situazioni di crisi che non hanno risparmiato neanche i colossi come Airbnb, TripAdvisor e Klook. Un vero e proprio tsunami che, se da un lato ha investito un intero comparto con ricadute estremamente negative, dall’altro ha accelerato le trasformazioni da tempo in atto verso la digitalizzazione e l’utilizzo di nuove tecnologie che sembrano tracciare la via futura non solo nel periodo attuale di complicata convivenza con il virus, ma anche per il futuro.

Lo testimoniano ricerche recenti, tra cui quella condotta da Manet Mobile Solutions, startup del portafoglio di LVenture Group e tra le principali realtà innovative italiane del settore travel. Nata a Roma nel 2015 da un progetto ideato e realizzato da cinque giovani imprenditori (Antonio Calia, Marco Barbato, Luca Liparulo, Marco Maisto e Andrea Proietti) con il supporto di LVenture Group, e del suo acceleratore LUISS EnLabs, Manet ha sviluppato una soluzione digitale avanzata per gli operatori del turismo e per i loro clienti. La soluzione - inizialmente dedicata al solo settore hospitality con un device personalizzato per gli ospiti e una web dashboard per la struttura ricettiva - nasce per rispondere a due esigenze: da una parte semplificare l’operatività quotidiana degli operatori del settore (hotel, property manager, autonoleggio, tour operator, e non solo) ed aiutarli ad incrementare i profitti, dall’altro migliorare la qualità di viaggio e l’esperienza degli utenti finali.
 
“L’idea nasce da un mio viaggio all’estero, ero all’aeroporto e ho noleggiato un telefono con il quale potevo restare in contatto con i miei amici e i miei parenti in Italia. La difficoltà è sopraggiunta alla consegna: a causa delle lunghe procedure ho quasi perso l’aereo! Ho pensato quindi a come questo servizio potesse essere migliorato, e così è nata Manet, con l’idea di sostituire i telefoni fissi presenti all’interno delle camere d’albergo, telefoni che ad oggi nessuno utilizza più e che anzi rappresentano un costo per le strutture”, spiega il CEO di Manet Mobile Solutions Antonio Calia.

Il progetto si sviluppa grazie agli investimenti ricevuti da LVenture Group e Angel Partner Group (associazione di business angel oggi confluita in Italian Angels for Growth), alle partnership di rilievo con Vodafone e Samsung, all’acquisizione di strutture alberghiere in tutta Europa.

“Siamo partiti raccogliendo 1,7 milioni di capitali privati che poi abbiamo investito in ricerca e sviluppo, nei big data, nella personalizzazione della piattaforma e nell’espansione territoriale. Ad oggi siamo presenti su oltre 200 clienti, in 9 paesi, 50 città”, spiega Antonio Calia. La rivoluzione digitale in atto con la pandemia ha portato Manet ad ottimizzare la propria soluzione e ad implementare nuove funzionalità che consentano agli ospiti post Covid-19 di poter continuare ad avere la migliore esperienza possibile dei servizi e della qualità della struttura ricettiva nella quale soggiornano, tenendo conto delle nuove necessità di interazione. Ma quali sono le nuove necessità? Torniamo all’indagine condotta dalla startup, che ha coinvolto oltre 550 professionisti del settore tra albergatori, direttori d’hotel e front office manager, proprio con lo scopo di evidenziare quali esigenze si aspettano di dover affrontare e quali soluzioni potranno essere messe in campo per far fronte ai cambiamenti di comportamento e alle nuove esigenze degli ospiti post Covid-19.

La gestione della comunicazione con gli ospiti è cambiata, soprattutto nel periodo di convivenza con il virus, e sta continuando a modificarsi. Oltre il 97% degli intervistati ha infatti dichiarato che la minimizzazione del contatto fisico è un problema importante cui far fronte e il 78% ha risposto che utilizzerà strumenti digitali per agevolare la comunicazione, limitando i contatti. L’interazione con gli oggetti in struttura è diminuita a causa del timore di contagio da parte degli ospiti. Oltre il 64% degli intervistati ha dichiarato di trovarsi nella necessità di ripensare gli spazi mentre più del 40% ha dichiarato che sostituirà tutto il materiale cartaceo con directory digitali da offrire esclusivamente tramite pagina di accesso alla rete WiFi o tramite dispositivi digitali in camera e negli spazi comuni. Circa il servizio in camera, il 50% degli albergatori ha dichiarato di voler introdurre sistemi di prenotazione digitale del room service e della colazione in camera, per agevolare l’ospite nella prenotazione e minimizzare gli accessi alla sala colazione, al bar o al ristorante. In altri casi (15%), si è dichiarato di voler eliminare il servizio colazione, oppure di voler riorganizzare la sala colazione a slot orari (22%).

Ruolo centrale sarà svolto dai nuovi servizi tecnologici. Solo il 7% degli intervistati non adotterà nessuna soluzione digitale di ausilio ai processi e ai servizi previsti nella propria struttura. Oltre il 50% ha dichiarato invece di voler inserire o rivedere il processo di check-in automatico, con caricamento del documento e riconoscimento dell’ospite attraverso match fotografico o semiautomatico. Il 35% ha dichiarato di voler introdurre sistemi di apertura delle porte con processi innovativi tramite app e smartphone. Il 22% pensa di adottare sistemi di delivery (food, utilità, shopping) e oltre il 40% vuole sfruttare soluzioni digitali (app e dispositivi in-room) per veicolare le informazioni personalizzate sulla propria struttura e i propri servizi. La volontà di dare un supporto concreto ai viaggiatori e agli operatori del settore del turismo post-Covid ha portato Manet Mobile Solutions a lavorare profondamente sul prodotto e sul modello di business, ampliando la sua offerta con una soluzione puramente software (web app) sviluppata per accompagnare gli utenti prima, durante e dopo la loro esperienza di viaggio. L’app Manet permette di offrire ai clienti finali uno strumento che include check-in e registrazione remota, possibilità di prenotazione dei servizi aggiuntivi dell’attività anche prima del viaggio, contenuti turistici, strumenti di viaggio, check-out e possibilità di pagamento remoto. In questo modo gli operatori possono ingaggiare l’utente finale in qualsiasi momento, dalla prenotazione al ritorno a casa e anche oltre, incrementando le opportunità di contatto, di vendita dei propri servizi, di promozione delle proprie attività commerciali e delle proprie partnership.

Per completare il lavoro di evoluzione del prodotto, la startup sta lavorando sull’integrazione della propria soluzione con i gestionali delle strutture ricettive (PMS), al fine di offrire una completa automazione e un’interazione costante rispetto ai processi interni, alla gestione della comunicazione, alla coordinazione dello staff, al trasferimento delle informazioni tra i vari sistemi tecnologici delle strutture ricettive. “Vogliamo che la nostra soluzione impari dalle abitudini d’uso dei clienti, anticipandone le possibili preferenze e diventando per loro un vero e proprio assistente di viaggio. Sappiamo tutto sulle abitudini dei viaggiatori grazie all’enorme mole di dati che raccogliamo e che trasformiamo in funzionalità e informazioni ritagliate su misura grazie ad avanzati sistemi di intelligenza computazionale”, spiega Antonio Calia.

Sebbene sia ancora difficile immaginare con precisione il mondo post Covid-19, quello che è certo è che, dopo il lockdown, molte persone hanno messo un viaggio in cima alla lista delle cose da fare. Ciò preannuncia un probabile rimbalzo esplosivo del settore (seppur nel lungo periodo) e così, marketing digitale, disintermediazione, ammodernamento, dotazione di servizi, allestimenti tecnologici, richiederanno nei prossimi mesi un’attenzione crescente, occupando larga parte dello spazio delle giornate lavorative degli albergatori.

“In un periodo così complicato per il mondo del turismo, miriamo a dare un contributo che possa aiutare gli operatori del settore a ripartire. In pochi mesi, grazie ad un team di sviluppo instancabile, siamo riusciti ad evolvere la nostra piattaforma con tante nuove funzionalità per anticipare le esigenze future degli ospiti, tenendo in considerazione le probabili paure di contagio, le nuove specifiche di igienizzazione e gli effetti del distanziamento sociale. Le conseguenze dirette della pandemia cambieranno il nostro modo di viaggiare, interagire e vivere e noi ci faremo trovare pronti per abbracciare questo cambiamento”, conclude Antonio Calia.
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