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Spagna, scontro su Bbva-Sabadell. Industriali: “È dirigismo politico”

- di: Bruno Legni
 
Spagna, scontro su Bbva-Sabadell. Industriali: “È dirigismo politico”
Il leader degli industriali attacca il premio Sanchez: “Ora c’è solo instabilità”.

Il leader imprenditoriale lancia un monito netto

Antonio Garamendi, presidente della Confederación Española de Organizaciones Empresariales (Ceoe), ha denunciato come la decisione condizionata del governo spagnolo sull’offerta pubblica di acquisizione del Bbva su Sabadell stia creando instabilità e incertezza nel mercato. Durante un intervento all’Università Internazionale Menéndez Pelayo in Cantabria, Garamendi ha rimarcato che il governo avrebbe potuto imporre le condizioni decisionali già dodici mesi fa, evitando così una lunga attesa di 14 mesi che ha alimentato tensioni in un contesto economico già delicato.

Una mossa politica che rallenta i processi economici

Le condizioni imposte dall’esecutivo spagnolo, nella speranza di salvaguardare la concorrenza e l’occupazione, hanno invece complicato l’operazione di fusione bancaria, ritardando i piani strategici del gruppo Bbva. Pur non prendendo una posizione diretta sull’operazione – dato che entrambi i gruppi fanno parte della Ceoe – Garamendi ha evidenziato il rischio che tali dinamiche politiche scoraggino l’iniziativa privata e minino la credibilità del mercato nazionale.

Difesa e rapporti internazionali: un binomio a rischio

Non solo il settore bancario è al centro delle critiche. Il presidente della Ceoe ha espresso perplessità anche riguardo alla mancata adesione, da parte della Spagna, all’impegno NATO di aumentare la spesa in difesa al 5% del Pil nel prossimo decennio. “Separarsi dalla linea europea è un grave errore”, ha sottolineato Garamendi segnalando che tale indecisione potrebbe rendere il Paese vulnerabile alle minacce commerciali, in particolare da parte degli Stati Uniti, che hanno già annunciato possibili sanzioni come risposta all'atteggiamento “pigro” dei partner europei.

Un appello a ripensare la strategia politica-economica

Le dichiarazioni di Garamendi riflettono una crescente insoddisfazione tra gli industriali spagnoli, che vedono nell’ingerenza politica un fattore destabilizzante. I commenti sottolineano come la politicizzazione di operazioni economiche cruciali possa compromettere non solo la fiducia degli investitori ma anche la competitività del Paese su scala internazionale.

Il messaggio è chiaro: in un periodo in cui le dinamiche globali impongono rapidità e coerenza, Madrid deve evitare di mescolare strategia politica e decisioni economiche per non incorrere in effetti domino dannosi per l'intera economia nazionale.

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