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Coronavirus: la British Airways annuncia il ritiro dei Boeing 747

 
La pandemia da Coronavirus che ha sconvolto il mondo nel 2020 ha avuto un effetto pesantissimo sul settore dei viaggi, con le compagnie aeree che si sono ritrovate costrette a ripensare in maniera totale a come permettere ai loro passeggeri di muoversi nel massimo della sicurezza possibile.

Le conseguenze però non sono solo logistiche, dato il fisiologico crollo dei profitti per le aziende connesse al mondo dei voli che hanno pagato i mesi di blocco degli spostamenti sia all'interno dei confini nazionali che fra un paese e l'altro.

Basti pensare alla crisi nera che ha colpito Airbus, la prima impresa di costruzione di aerei civili in Europa, che nei mesi della crisi ha dovuto licenziare ben 15.000 dipendenti in giro per il mondo con circa il 40% dell'attività lavorativa in meno rispetto al 2019. Air France-KLM allo stesso tempo aveva annunciato il "ritiro" anticipato dell'Airbus A380 perché troppo inquinante e insostenibile in tempi di Coronavirus.

Non sorprende quindi la pesante decisione da parte di British Airways che da oggi in poi non utilizzerà più i suoi Boeing 747. L'annuncio è arrivato direttamente da un portavoce di quella che è la più importante compagnia aerea di bandiera britannica ai microfoni di BBC: "È molto probabile che la nostra regina dei cieli faccia ancora voli commerciali per la nostra compagnia".

BA ha a disposizione 31 Boeing (quota che rappresenta circa il 10% della flotta a loro disposizione) che però saranno ritirati con effetto immediato per colpa degli effetti della pandemia, dopo lo stop della loro produzione arrivato circa un anno fa: nei progetti c'era il ritiro dei 747 entro il 2024 per l'eccessivo utilizzo di carburante paragonato a quello dei nuovi modelli, ma lo shock economico dovuto alla Covid-19 ha accelerato il progresso di ritiro di uno degli aerei più iconici degli ultimi decenni.
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