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Bill Gross gela il rally dell’oro: “Attenti, è solo una bolla”

- di: Vittorio Massi
 
Bill Gross gela il rally dell’oro: “Attenti, è solo una bolla”

Prezzo dell’oro ai massimi oltre 4.300 dollari prima del ritracciamento. Il “re dei bond” invita alla prudenza: l’oro è ormai un asset da slancio, mentre le banche regionali USA affondano tra perdite e timori sul credito.

L’oro corre, ma Bill Gross frena. Dopo una settimana di fuoco per i metalli preziosi – con spot sopra i 4.300 dollari l’oncia e un picco intraday vicino a 4.380 – il leggendario investitore obbligazionario ha acceso il semaforo giallo: “l’oro è diventato un asset da slancio, quasi da meme”, ha scritto su X, invitando gli investitori ad attendere prima di comprare. In parallelo, le banche regionali americane sono finite nel mirino, tra perdite su crediti e crolli azionari a doppia cifra.

Cosa sta accadendo al metallo prezioso
La corsa all’oro è stata alimentata da attese di tagli dei tassi da parte della Fed, da acquisti record delle banche centrali e dalle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina. Dopo settimane di rialzi, il metallo ha segnato un guadagno settimanale di oltre il 7% prima di ritracciare di circa il 2%. Gli analisti parlano di una dinamica da “eccesso speculativo”, con i fondi che stanno monetizzando i profitti e il dollaro tornato a rafforzarsi.

L’avvertimento di Gross: rendimenti e deficit in agguato
Il fondatore di Pimco non ha usato mezzi termini: “il rendimento del Treasury decennale non ha motivo di scendere sotto il 4% e dovrebbe restare vicino al 4,5%, dati i deficit e l’eccessiva offerta”, ha scritto. Un messaggio che va contro la narrativa di una Fed pronta a tagliare rapidamente i tassi. Gross prevede una crescita americana in rallentamento verso l’1%, ma avverte che la spesa pubblica e le emissioni record impediranno un calo duraturo dei rendimenti, limitando così la forza dell’oro come bene rifugio.

Banche regionali nel mirino di Wall Street
La settimana ha visto una nuova ondata di vendite nel settore bancario. Zions Bancorporation ha registrato una cancellazione di 50 milioni di dollari legata a prestiti commerciali non performanti, mentre Western Alliance ha avviato azioni legali per un altro credito deteriorato. Le due azioni hanno perso rispettivamente oltre il 13% e l’11%, trascinando in basso l’intero comparto. Gross ha commentato con ironia: “quando si vedono gli scarafaggi, raramente sono soli”, alludendo al rischio di nuovi casi nascosti nei bilanci delle regional bank.

Mercati in equilibrio precario
Il quadro complessivo è di alta volatilità. Da un lato, l’oro resta sostenuto da rischi geopolitici e acquisti istituzionali; dall’altro, l’aumento dei rendimenti obbligazionari potrebbe spingere parte del capitale a tornare sui bond. Molti gestori temono che un eccesso di entusiasmo sull’oro apra la strada a un brusco storno, soprattutto se la Fed adotterà un tono più restrittivo nei prossimi meeting.

Cosa guardare adesso
Gli operatori tengono d’occhio tre fattori chiave: il rendimento del Treasury decennale, che resta il principale barometro della fiducia sui mercati; i bilanci delle banche regionali, sotto pressione per la qualità del credito; e i flussi verso gli ETF sull’oro, che finora continuano a crescere. Ma se arrivasse una sorpresa “hawkish” dalla Fed, il rally potrebbe perdere rapidamente slancio.
La morale secondo Gross è semplice: meglio non inseguire un trend diventato virale. “Attenti, è solo una bolla”, scrive. E quando a dirlo è il “re dei bond”, il mercato tende ad ascoltare. 


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