Medio Oriente: Israele, espugnata la roccaforte di Hamas

- di: Redazione
 
Con uno stringato comunicato, le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di avere preso il controllo di una roccaforte di Hamas nel nord della Striscia di Gaza, in una operazione che, spiega 'IDF, ha consentito di localizzare missili anticarro, lanciatori, armi e materiali di intelligence.
Le forze navali israeliane, da parte loro, hanno colpito obiettivi di Hamas, comprese "postazioni contenenti risorse tecnologiche".

Medio Oriente: Israele, espugnata la roccaforte di Hamas

Nel comunicato si spiega, poi, che i militari hanno localizzato combattenti di Hamas in un edificio vicino all'ospedale Al-Quds nella città di Gaza, con un attacco aereo che ha causato "significative esplosioni secondarie" che hanno indicato la presenza di un "deposito di armi di Hamas in un'area civile".
Sul fronte politico, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in in una intervista rilasciata all'Abc, ha detto che, parlando del futuro della Striscia (che l'IDF ha lasciato nel 2005, dopo 38 anni), "Israele, per un periodo indefinito, avrà la responsabilità complessiva della sicurezza. Quando non abbiamo questa responsabilità sulla sicurezza, ciò che abbiamo è l'esplosione del terrore di Hamas su una scala che non potevamo immaginare".

"Non ci sarà alcun cessate il fuoco - un cessate il fuoco generale - a Gaza, senza il rilascio dei nostri ostaggi - ha ripetuto -. Per quanto riguarda le piccole pause tattiche - un'ora qui, un'ora là - le abbiamo già avute in passato. Suppongo che controlleremo la situazione, affinché i beni – beni umanitari – possano entrare o i nostri ostaggi partire”
Intanto il Pentagono ha reso noto, confermando il pericolo di un allargamento dello scenario di guerra, che le basi americane in Iraq e Siria sono state colpite 38 volte da quando è iniziata un'ondata di attacchi il 17 ottobre.

Nella maggior parte degli attacchi sono stati utilizzati razzi e droni e si ritiene siano stati effettuati da gruppi legati all'Iran, ha detto il portavoce del Pentagono, il generale di brigata Pat Ryder.
Dala comunicazione del Pentagono si apprende che almeno 45 membri del personale statunitense hanno riportato ferite a causa degli attacchi, di cui 24 hanno riportato lesioni cerebrali traumatiche.
Gli Stati Uniti in Medio Oriente, ora, ha detto il generale Ryder, hanno quattro obiettivi principali: proteggere le forze e i cittadini statunitensi nella regione; fornire "assistenza fondamentale in termini di sicurezza" alla difesa di Israele contro il gruppo Hamas; aiutare Israele a garantire il rilascio degli ostaggi; e rafforzare la sua “posizione di forza” nella regione per impedire che la crisi si espanda oltre Gaza.
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