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Mastercard spinge sulle stablecoin: pagamenti digitali end-to-end e un nuovo ecosistema globale

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Mastercard spinge sulle stablecoin: pagamenti digitali end-to-end e un nuovo ecosistema globale

Mastercard segna un punto di svolta nel mondo dei pagamenti digitali. Con l’annuncio, diffuso oggi da Milano, del lancio di nuove funzionalità globali end-to-end per l’accettazione delle transazioni in stablecoin, il colosso dei pagamenti inaugura una nuova fase della finanza digitale. Non più solo criptovalute per il trading o per nicchie speculative: le stablecoin, grazie al supporto di un’infrastruttura globale e regolamentata, diventano ora strumento reale per la vita quotidiana. Pagamenti, rimesse, trasferimenti internazionali, regolamenti interbancari: tutto sarà possibile attraverso valute digitali stabili, integrate in un ecosistema finanziario ormai maturo e interconnesso. Un cambiamento che non riguarda solo Mastercard, ma il sistema bancario e fintech nel suo complesso.

Mastercard spinge sulle stablecoin: pagamenti digitali end-to-end

Il piano presentato da Mastercard è costruito su una strategia “end-to-end”: dalla creazione del wallet fino all’accettazione presso il punto vendita, ogni fase è integrata. In particolare, grazie a partnership con operatori come MetaMask, Binance, Crypto.com, Kraken, Gemini e Bybit, i consumatori potranno spendere direttamente dai loro wallet crypto tramite carte Mastercard, accettate in oltre 150 milioni di esercizi nel mondo. Inoltre, con Mastercard Move sarà possibile trasferire direttamente le stablecoin su conti bancari, azzerando di fatto il confine tra finanza decentralizzata e circuito bancario tradizionale.

Collaborazioni chiave: OKX, Nuvei, Circle e il cuore dell’adozione
Una delle innovazioni più concrete riguarda la collaborazione con OKX, uno dei maggiori exchange di criptovalute al mondo: la nuova OKX Card permetterà di spendere direttamente in stablecoin e di accedere a servizi finanziari integrati nell’ecosistema Web3. Ma non è solo una questione di carte. Mastercard sta anche abilitando gli esercenti a ricevere direttamente i pagamenti in stablecoin, grazie alla collaborazione con Nuvei e Circle – l’emittente di USDC – e con Paxos, altro attore chiave nel mondo delle valute digitali garantite da asset. Per gli esercenti si tratta di una trasformazione radicale: non dovranno più preoccuparsi del tipo di valuta usata dal cliente, ma potranno ricevere il pagamento in tempo reale, in modo tracciabile e sicuro.

Un’infrastruttura globale costruita sulla fiducia
L’elemento che differenzia questa mossa da molte altre sperimentazioni nel mondo crypto è la cornice regolamentare. Mastercard opera all’interno di un sistema normativo in via di definizione, ma con standard già elevati in termini di trasparenza e sicurezza. Strumenti come il Mastercard Crypto Credential – già adottato da operatori come Wirex, Bit2Me, Lirium e Mercado Bitcoin – offrono una user experience semplificata, ma verificata: l’utente può inviare e ricevere fondi attraverso username sicuri, riducendo il rischio di errori e frodi. In questo modo, le stablecoin diventano adatte non solo a un pubblico tech-savvy, ma anche al consumatore medio, interessato all’efficienza più che alla speculazione.

Il ruolo del Multi-Token Network: il ponte con le banche
Nel cuore dell’infrastruttura c’è il Multi-Token Network (MTN), una rete che permette il regolamento in tempo reale delle transazioni tra diversi attori, sia nel mondo tradizionale che nel settore tokenizzato. Banche come JPMorgan Chase e Standard Chartered hanno già integrato il MTN nei propri sistemi, aprendo la strada a una nuova generazione di prodotti finanziari: obbligazioni on-chain, depositi programmabili, regolamenti in stablecoin. Le stablecoin smettono così di essere semplici riserve di valore per diventare parte attiva dei processi commerciali e istituzionali.

La visione strategica: accesso, efficienza, fiducia
“La vera svolta non è tecnologica, ma culturale”, ha spiegato Jorn Lambert, chief product officer di Mastercard. “Per sbloccare il potenziale della blockchain servono esperienze semplici e affidabili, in grado di offrire la stessa fiducia dei circuiti tradizionali”. Con queste parole, Mastercard ribadisce una linea già tracciata: guidare l’innovazione attraverso la regolazione, non contro. Le stablecoin sono viste come strumenti non di rottura, ma di potenziamento. Soluzioni che permettono di ridurre tempi e costi di transazione, offrendo nuove opportunità a consumatori, imprese e governi.

Una nuova era dei pagamenti, tra pubblico e privato
Il progetto presentato oggi rafforza il ruolo di Mastercard come ponte tra vecchia e nuova finanza. La partita delle valute digitali – pubbliche o private – è appena iniziata, ma l’approccio “neutrale e connesso” del colosso statunitense lo pone al centro dell’arena globale. Le banche centrali osservano, gli utenti iniziano a usare. Se la fiducia reggerà, e se le regolazioni sapranno tenere il passo, i prossimi anni potrebbero essere quelli della normalizzazione definitiva delle stablecoin. E Mastercard, ancora una volta, vuole essere dove si scrive il futuro del denaro.

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