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Italia–Albania, Fincantieri e Kayo insieme per una JV navale

- di: Alberto Venturi
 
Italia–Albania, Fincantieri e Kayo insieme per una JV navale

Nel corso del vertice intergovernativo Italia-Albania tenutosi a Roma, presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Primo Ministro albanese Edi Rama, Fincantieri e la società albanese Kayo hanno firmato un Memorandum of Understanding destinato a segnare un nuovo capitolo nella cooperazione tra i due Paesi. L’accordo prevede la creazione di una joint venture dedicata alla costruzione e alla manutenzione di navi militari in Albania, un segmento in piena espansione e di forte rilevanza strategica nell’area del Mediterraneo.

Italia–Albania, Fincantieri e Kayo insieme per una JV navale

La firma è avvenuta alla presenza dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero (nella foto), e dell’Amministratore Delegato di Kayo, Ardi Veliu, confermando la volontà congiunta di consolidare la collaborazione industriale tra Roma e Tirana.

La JV come nuovo polo navale nel Mediterraneo
Secondo l’intesa, la futura JV opererà come prime contractor per le commesse destinate al mercato albanese. Per i progetti rivolti all’estero, l’accordo fissa un perimetro preciso: la JV potrà costruire unità fino a 80 metri di lunghezza e 800 tonnellate di stazza, mentre sarà Fincantieri – in qualità di prime contractor – a coordinare le attività affidando alla joint venture la realizzazione delle piattaforme navali.

Il segnale politico-industriale è chiaro: creare in Albania un centro capace di operare in autonomia nella costruzione militare leggera, valorizzando competenze locali e integrandole con la filiera italiana.

Pashaliman al centro del progetto
L’infrastruttura destinata a ospitare la JV sarà il cantiere navale di Pashaliman, a Valona, che Kayo metterà a disposizione investendo nell’ammodernamento delle sue strutture. Fincantieri, dal canto suo, fornirà supporto per la modernizzazione dei processi produttivi, oltre a competenze operative, formazione e know-how ingegneristico. L’azienda italiana garantirà anche pacchetti di materiali, rafforzando il ruolo di partner tecnologico di riferimento nella nascente filiera navale albanese.

L’obiettivo è creare una piattaforma in grado di rispondere sia ai programmi di potenziamento militare dell’Albania sia alla crescente domanda di navi di medie dimensioni nel mercato internazionale.

Folgiero: “Un passo avanti per la cooperazione industriale dei due Paesi”
Commentando l’accordo, Pierroberto Folgiero ha sottolineato la portata strategica dell’intesa: “L’accordo odierno rappresenta una nuova importante tappa nella collaborazione tra Italia e Albania. Unendo le nostre competenze e risorse, diamo vita a un progetto che rafforza la filiera navale militare, favorisce lo sviluppo economico e infrastrutturale, e apre nuove prospettive di crescita internazionale. È la dimostrazione concreta di come la sinergia tra aziende e Paesi possa generare valore, sicurezza e futuro”.

Le parole dell’AD evidenziano l’ambizione dell’iniziativa: una collaborazione che va oltre il singolo progetto industriale e che punta a consolidare nel lungo periodo un asse produttivo tra i due Paesi, in un settore – quello della difesa navale – in cui competenze, capacità ingegneristiche e investimenti infrastrutturali rappresentano un fattore competitivo decisivo.

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