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Gas Plus

 
Gas Plus

L'esito negativo dei due pozzi esplorativi in Romania, che ha comportato nell’anno maggiori ammortamenti, non ricorrenti, per circa 3,2 milioni di euro, ha mandato in perdita il risultato netto consolidato (-1,8 milioni di euro, rispetto a +0,8 milioni del 217) del Gruppo Gas Plus, quarto produttore italiano di gas naturale attivo nei principali settori della filiera del gas naturale, in particolare nell’esplorazione, produzione, acquisto, distribuzione e vendita al cliente finale.
Ma Gas Plus, come ha affermato nel corso della presentazione dei dati di bilancio 2018 l’Ad del Grippo, Davide Usberti “registra una perdita sotto il profilo economico e un forte progresso del piano industriale”. L’Ad evidenzia che, sotto il profilo industriale, nel 2018 “si è concluso positivamente l’iter per il rilascio dei decreti ministeriali del progetto Longanesi ed è stato avviato il progetto realizzativo in Romania. Inoltre nei primi mesi del 2019 è ripresa la produzione su Garaguso. Confidiamo – ha continuato Usberti - che nel 2019 l’attività ordinaria proceda secondo programma e lo sviluppo in Italia e all’estero faccia importanti passi avanti. La forte riduzione della posizione finanziaria netta consente al Gruppo di guardare con fiducia agli impegni futuri”.
E l’outlook 2019 è positivo: “Stante la ripresa degli scenari energetici, l’Ebitda consolidato 2019 è previsto in crescita rispetto al dato del 2018 ed il risultato netto di segno positivo”.
Tornando ai dati di bilancio, Il Gruppo ha chiuso il 2018 con ricavi a 88,6 milioni di euro, in crescita rispetto agli 84,4 del 2017 che comprendevano, tra l’altro, componenti positive non ricorrenti; l’Ebitda è aumento a12,4 milioni (21,8 milioni nel 2017); l’Ebit ha invece fatto registrare un decremento da 6,8 a 3,1 milioni di euro, a causa come detto dell’esito negativo delle attività esplorative in Romania. Dell’utile netto si è detto, mentre emerge una nuova forte riduzione (da 52,5 del 2017 a 42 milioni del 2018) dell’indebitamento finanziario netto, grazie ai flussi di cassa generati nell’esercizio e nonostante gli investimenti, pari a 15,7 milioni di euro.
orte la patrimonializzazione del Gruppo, con il rapporto tra indebitamento e patrimonio netto che si è mantenuto su livelli contenuti (0,20).
Guardando alle ‘business unit’ del Gruppo, i risultati della principale, che è ‘Exploration and Production’ (E&P), confermano il recupero di marginalità rispetto al 2017, grazie al miglioramento degli scenari energetici e alla crescita della produzione di gas, in particolare per l’apporto dall’inizio dell’anno della concessione di Mezzocolle.
La produzione complessiva di idrocarburi ha invece risentito della temporanea sospensione, durante il secondo semestre, dell’attività del sito di ‘Mirandola’ per lavori di manutenzione che si sono conclusi nel mese di novembre con la ripartenza nel medesimo periodo della consueta attività.
Circa le attività E&P all’estero, in virtù della consistenza dei precedenti ritrovamenti di gas, è stato approvato dai partner della joint venture il piano di sviluppo dell’area ‘Midia’ in Romania. Il Gruppo, a proposito delle attività romene, chiarisce che “i due pozzi esplorativi, realizzati in tale area con esito negativo, avevano soltanto la finalità di accertare, prima dell’approvazione del piano di sviluppo, la presenza di eventuali ulteriori riserve rispetto alle precedenti risorse già ritrovate”.
Da sottolineare che il progetto E&P “Midia Gas Development” nel Mar Nero rumeno permetterà al gruppo di incrementare il portafoglio riserve 2P di 754 milioni di metri cubi di gas. Contestualmente, Gas Plus ha firmato un Farm out agreement (Foa) con il partner Black Sea Oil & Gas per la cessione di una quota del 5% nel progetto, mantenendo invece una quota del 10%, per un corrispettivo di 5,3 milioni, di cui 3,3 alla data del closing e 2 milioni di euro dopo tre mesi dalla entrata in produzione del giacimento. Il 26 aprile c’è stato l’annuncio che l’Agenzia nazionale rumena per le risorse minerarie (Namr) ha approvato il transfer dell’intero 5% di quota nel progetto E&P “Midia Gas Development” dalla controllata Gas Plus International BV all’operatore Black Sea Oil &.
Quanto alle altre ‘business unit’ del Gruppo, la ‘Network & Transportation’ (N&T), ha fornito il consueto positivo contributo, registrando un lieve incremento a livello di Ebitda, mentre la ‘Retail’, pur mantenendo un andamento economico positivo, rispetto al 2017 ha mostrato alcune difficoltà. La business uniti, spiega Gas Plus “pur mantenendo un andamento economico positivo, ha invece risentito della diminuzione dei volumi venduti e della marginalità, oltreché dell’apporto negativo di alcune partite relative ad anni precedenti.
La riduzione della marginalità è da ricondurre prevalentemente all’azzeramento della componente ‘Grad’ per le formule di tutela ma ha riguardato anche alcuni cluster come i grandi clienti. Per maggiore chiarezza, la componente ‘Grad’ serve a coprire i costi sostenuti dall’insieme delle imprese di vendita per sostituire gradualmente i vecchi contratti di acquisto del gas all’ingrosso con contratti adeguati al nuovo metodo di calcolo.

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