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Il balzo decisivo: Mps supera il 19 % su Mediobanca

- di: Vittorio Massi
 
Il balzo decisivo: Mps supera il 19 % su Mediobanca
Mps al 19,41% su Mediobanca: voto 21 agosto, BCE ok su Banca Generali
Scintille a Piazzetta Cuccia, assemblea del 21 agosto sul filo della strategicità.

(Foto: Luigi Lovaglio, Amministratore delegato di Mps).

Il colpo di scena: Montepaschi sfreccia al 19,41 %

Ieri 18 agosto Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha compiuto un evidente scatto in avanti nella sua scalata a Mediobanca, raggiungendo una quota di adesioni all’Offerta pubblica di scambio (Ops) pari al 19,41 %, grazie all’apporto di oltre 49,5 milioni di titoli in una sola giornata. Un robusto balzo in avanti rispetto al precedente 13,47 % del 14 agosto.

Le mosse segrete a Piazzetta Cuccia

Non è chiaro se dietro questa accelerazione vi siano già le consegne delle partecipazioni da parte dei principali gruppi azionisti come Caltagirone (circa 10 %) e Delfin (circa 20 %). Tuttavia, secondo ambienti finanziari, Delfin potrebbe aver mosso i primi pezzi, mentre Caltagirone resta in attesa.

Mps, per bocca dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, ha ribadito l’obiettivo di superare il 66 % di adesioni, per ottenere il pieno controllo. Ma sottolinea anche che la soglia tecnica del 35 % sarebbe già sufficiente per esercitare una forte influenza sulla governance.

Nel frattempo, i fratelli Gavio, soci storici nel patto di consultazione, hanno venduto altre azioni (tra il 5 e il 14 agosto), scatenando interrogativi sull’impatto di queste mosse sul confronto in assemblea.

L’altro fronte: Mediobanca rilancia su Banca Generali

In risposta al tentativo di scalata, Mediobanca punta sull’acquisizione di Banca Generali. Il consiglio di amministrazione ha spostato l’assemblea decisiva al 21 agosto, rendendo più flessibile l’accordo industriale con Generali e abbassando le barriere operative alla transazione.

Inoltre, il 15 aprile, Mediobanca aveva già inviato proposte di integrazione strategica con Banca Generali.

Secondo aggiornamenti più recenti, la Banca centrale europea (BCE) ha dato il proprio via libera all’operazione su Banca Generali, sbloccando così l’ostacolo normativo. Resta ora la parola ai soci con il voto convocato per giovedì 21 agosto.

Punto della situazione in vista del voto del 21 agosto

Adesioni Mps. L’Ops di Montepaschi ha raggiunto il 19,41 % il 18 agosto, rispetto al 13,47 % del 14 agosto, grazie all’apporto di oltre 49,5 milioni di titoli in una sola giornata.

Supporto dei grandi soci. Resta possibile un contributo decisivo di Delfin, mentre la posizione di Caltagirone è ancora incerta.

Obiettivo Mps. Target dichiarato oltre il 66 % per il controllo; soglia 35 % ritenuta già influente per la governance.

Risposta di Mediobanca. Assemblea anticipata/convocata per il 21 agosto; accordo industriale con Generali reso più flessibile e operativo.

Via libera BCE. La BCE ha approvato l’operazione su Banca Generali, superando un nodo regolatorio cruciale.

Siamo alla fase clou

Il duello a colpi di cifre tra Mps e Mediobanca sta entrando nella fase clou: la data del 21 agosto è ormai il termometro del futuro di Piazzetta Cuccia. Mps si porta in vantaggio con un rilevante +6 % segnato in un giorno, ma il contrattacco di Mediobanca, con la spinta su Banca Generali e il via libera della BCE, trasforma la partita in un brillante duello di strategia, regolamentazione e controllo azionario.

L’assemblea si profila come un momento di tensione istituzionale: la tentazione di una fusione più ampia con Generali batte l’onda dei conservatori che affilano i coltelli per proteggere gli equilibri del patto azionario e la storica identità di Mediobanca.

La posta in gioco non è solo una quota di mercato, ma il disegno del sistema bancario italiano, tra resistenze corporative e dinamiche di consolidamento in rapido movimento.

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