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Ferrovie Nord Milano chiude i primi nove mesi con ricavi oltre 500 milioni

- di: Redazione
 
Ferrovie Nord Milano chiude i primi nove mesi con ricavi oltre 500 milioni

Nella foto, Andrea Gibelli, Presidente FNM Group

Ferrovie Nord Milano archivia i primi nove mesi dell’anno con un andamento positivo e ricavi in crescita del 5,8%, pari a 503,6 milioni di euro. L’evoluzione del fatturato riflette un insieme di contributi favorevoli, a partire dall’ingresso della controllata Nordcom nel perimetro di consolidamento, elemento che ha ampliato il perimetro operativo del gruppo e rafforzato la base dei servizi offerti.

Ferrovie Nord Milano chiude i primi nove mesi con ricavi oltre 500 milioni

Un altro fattore determinante è la crescita dei ricavi del Trasporto Pubblico Locale su gomma, che include anche la quota dei contributi Covid-19 destinati a compensare i minori introiti tariffari registrati nel secondo trimestre 2025. Si tratta di una componente importante per la stabilità del comparto, che continua a risentire della lenta normalizzazione della domanda post-pandemica.

Ebitda in progresso del 6% e utile netto +12,8%
Il margine operativo lordo (Ebitda) aumenta del 6%, attestandosi a 184,1 milioni di euro, a conferma di una buona redditività operativa. L’utile netto cresce invece in misura più sostenuta, segnando un +12,8% e raggiungendo 61,5 milioni di euro.

Il miglioramento del risultato finale deriva anche dall’effetto combinato della maggiore efficienza operativa e da una struttura dei costi che, pur in un contesto inflattivo, resta sostanzialmente sotto controllo. La posizione finanziaria netta del gruppo è pari a 776,6 milioni di euro, livello che riflette gli investimenti programmati e la dinamica del capitale circolante.

Pedaggi autostradali e vendite di energia tra i principali driver
All’andamento positivo dei ricavi contribuisce in modo significativo la crescita dei pedaggi autostradali, favorita dal maggior traffico registrato nei nove mesi. La ripresa della mobilità, particolarmente evidente durante la stagione estiva, ha portato un incremento del volume di transiti che si è tradotto in un valore economico rilevante per il gruppo.

Il semestre ha beneficiato anche dell’espansione delle vendite di energia, legate allo sviluppo della capacità installata. L’incremento dell’offerta energetica rappresenta un asset strategico per FNM, soprattutto in un contesto di forte variabilità dei prezzi all’ingrosso e di crescente domanda di energia da parte del trasporto e dei servizi collegati.

Un ulteriore sostegno ai ricavi è arrivato dagli indennizzi assicurativi e dal rilascio del fondo svalutazione crediti, che hanno contribuito a rafforzare il margine operativo, generando un effetto positivo sui risultati consolidati.

In controtendenza il segmento della locazione dei rotabili

La dinamica espansiva, tuttavia, è stata parzialmente ridimensionata dalla contrazione dei ricavi da locazione di materiale rotabile. Il calo ha riguardato in particolare i convogli TSR, i treni Coradia e le locomotive E494, la cui domanda temporanea si è ridotta dopo il picco registrato negli anni precedenti.

Il settore rimane comunque strategico per il gruppo, anche in considerazione dei progetti di rinnovo del parco mezzi e degli accordi in essere con gli operatori lombardi, ma la flessione dei ricavi ha inciso sulla crescita complessiva, pur senza comprometterne l’andamento positivo.

Un bilancio che consolida la traiettoria di crescita

Nel complesso, i risultati dei primi nove mesi confermano la capacità del gruppo FNM di ampliare la propria base ricavi, migliorare la redditività e mantenere una posizione finanziaria coerente con il piano industriale. La combinazione di crescita organica, contributo delle partecipate e sviluppo delle attività energetiche disegna un quadro complessivo solido, pur in presenza di alcune componenti ancora soggette a volatilità, come il segmento della locazione dei rotabili.

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