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L'economia cinese Cina assorbe la shock da Covid-19 e riprende a correre

- di: Daniele Minuti
 
Se non vivessimo nell'era del Covid-19, il dato sull'economia cinese, che ha registrato un balzo del 4,9% nel terzo trimestre, sarebbe da interpretare perché, seppure interessante, per gli analisti è inferiore rispetto alle previsioni, che davano come probabile un incremento tra il 5,2 ed il 5,5 per cento.

Quindi, una crescita inferiore al previsto, ma che è sorprendente se consideriamo che riguarda il Paese che ha visto ''nascere'' il Coronavirus, il cui manifestarsi ha inflitto colpi durissimi all'economia nel primo trimestre del 2020, tanto che il Pil si è inabissato sino a toccare il -6,8 per cento, prima di rimbalzare a + 3,2 nel secondo trimestre. Aumento che ha spianato la strada alla performance del periodo luglio-settembre.

La strategia anti-pandemia adottata dalle autorità cinesi è stata molto determinata, sigillando il Paese alla fine dell'inverno e, in questo modo, arginando nel volgere di poche settimane la diffusione del covid-19, al contrario di quanto hanno fatto e stanno ancora facendo altri Paesi che pagano ora un approccio ''morbido'' al problema. Quindi oggi, a distanza di molti mesi dal primo manifestarsi della pandemia, la Cina ha ripreso una vita quasi normale e le conseguenze di questo che deve essere considerato un successo si vedono nell'andamento dell'economia.
Nel terzo trimestre del 2020, la produzione industriale è aumentata del 5,8% su un anno, contro il 4,4% del secondo trimestre. Gli analisti, poi, valutano molto positivamente la ripresa dei consumi, con le vendite al dettaglio che sono aumentate del 3,3% a settembre, contro lo 0,5% di agosto.

Un segnale importante perché, finora, la ripresa era stata determinata principalmente dalla produzione industriale, mentre i consumi delle famiglie erano rimasti deboli. Gli investimenti in infrastrutture, immobili, strumenti di produzione e altri settori hanno fatto registrare una crescita dell'8,8 per cento nel terzo trimestre, con una leggera diminuzione, però, a settembre (+8,7%) rispetto ad agosto (+9,3%).

Cosa che ha fatto ritenere agli economisti che il governo di Pechino stia abbandonando le cosiddette misure di stimolo, mentre il consumo sta tornando a salire in modo consistente.
I toni positivi espressi dalla maggioranza degli analisti non sono condivisi da tutti. Come ha fatto la società di analisi Oxford Economics, che prevede un rallentamento del ritmo di crescita nel quarto segmento dell'anno, con un aumento trimestrale del 2%, a fronte del + 3% dei tre mesi precedenti.

"Ci aspettiamo - si legge in una nora di Oxford Economics - un ulteriore allentamento monetario e fiscale, ma la PBoC (Banca centrale, ndr) dovrebbe continuare a muoversi verso una posizione più neutrale e rivolgere la sua attenzione ai rischi dovuti all'aumento dell'indebitamento".
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