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Dietro il no di Conte al "campo largo" la voglia di leadership della sinistra

- di: Redazione
 
Dietro il no di Conte al 'campo largo' la voglia di leadership della sinistra
La dissoluzione – almeno per ora del "campo largo" - si consuma nel "terzo ramo del Parlamento", cioè nel salotto televisivo di Bruno Vespa. Ma al centro della battaglia politica di Giuseppe Conte, che assume il ruolo di picconatore del centrosinistra, più che uno dei tanti temi divisivi, c'è la figura di Matteo Renzi.
"È un problema politico serio – dice Conte – di cui non c’è consapevolezza all'interno del Pd".

Dietro il no di Conte al "campo largo" la voglia di leadership della sinistra

Di qui la decisione del "o lui o noi".
Non ci saranno, alle prossime regionali, liste dei Cinque Stelle se ci sarà un qualche collegamento con Italia Viva (sia pur mascherata, come in Liguria).
"Il campo largo non esiste più", sentenzia dunque Conte, sottolineando l’impossibilità di avere rapporti col leader di IV, definito personaggio inaffidabile.
Lo scontro sembra però celare dell’altro: Conte e Renzi certamente non si amano, e l'ex presidente del Consiglio pentastellato attribuisce proprio al leader di Italia Viva il ruolo di principale protagonista delle manovre che portarono prima alla caduta del governo giallo-verde e poi al governo Draghi. Una ferita non ancora rimarginatasi.

Conte, però, vuole anche sfruttare questo momento per recuperare protagonismo nell'ambito del centrosinistra. Sanzionare la fine del "campo largo" (ammesso che qualcuno abbia in effetti capito cosa doveva essere), significa mandare un chiaro messaggio ad Elly Schlein relativamente alla leadership dello schieramento che vuole opporsi alla maggioranza. E tutte le mosse del leader pentastellato sono state più che altro volte a smarcarsi dal Pd: in ultimo, il sostegno all'Ucraina e il referendum sulla cittadinanza.

Ed infine – ma è forse l'aspetto per ora più importante – Conte è alle prese con la rifondazione del suo movimento e con un probabile divorzio da Beppe Grillo.
Come sempre, per acquistare più credibilità e potere al proprio interno, la cosa migliore è far vedere quanto si è forti all'esterno.

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