Bper chiude il 2025 centrando i target industriali in un anno segnato dalla normalizzazione dei tassi e da uno scenario macro incerto. “Raggiunti tutti gli obiettivi in 2025 nonostante il contesto”, ha dichiarato l’amministratore delegato Gianni Franco Papa commentando i conti annuali. Il gruppo archivia l’esercizio con un utile netto consolidato di 2,1 miliardi di euro e propone dividendi complessivi per 1,37 miliardi, consolidando dal 1° luglio 2025 i risultati della Banca Popolare di Sondrio e ridisegnando la propria scala dimensionale nel sistema bancario italiano.
Bper, Papa: “Raggiunti tutti gli obiettivi 2025 nonostante il contesto”
Il perimetro allargato si riflette immediatamente nei ricavi. I ricavi core consolidati raggiungono 6,22 miliardi, sostenuti da un margine di interesse pari a 3,81 miliardi e da commissioni nette per 2,4 miliardi. A questi si aggiungono 62,8 milioni di dividendi incassati e un risultato netto della finanza positivo per 127,4 milioni, che portano i proventi operativi complessivi a 6,59 miliardi. Gli oneri operativi ammontano a 3,01 miliardi, con un cost/income ratio al 45,7%, indicatore di efficienza che la banca mantiene su livelli competitivi. Il costo del credito si attesta a 24 punti base con rettifiche per 314 milioni, mentre l’indice di solidità patrimoniale Cet1 sale al 14,8%.
Dividendo, integrazione e struttura dei conti
Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 65 centesimi per azione, al lordo dell’acconto distribuito a novembre 2025. Il cda si riserva di valutare nel corso dell’esercizio eventuali decisioni su un acconto relativo al 2026. Sul risultato lordo ordinario di 3.184,3 milioni il gruppo ha versato imposte per 994,5 milioni. Gli oneri di integrazione e gli impatti della purchase price allocation legati all’acquisizione della Popolare di Sondrio ammontano a 470,3 milioni al lordo dell’effetto fiscale. L’operazione ha generato un goodwill contabilizzato pari a 405,7 milioni, elemento centrale nel nuovo assetto del gruppo.
Le attività finanziarie totali si attestano a 422,2 miliardi. La raccolta diretta da clientela è pari a 168,7 miliardi, la raccolta gestita a 81,9 miliardi e la raccolta amministrata a 147,7 miliardi. I crediti netti verso la clientela raggiungono 128,7 miliardi, con nuove erogazioni nell’anno per 25,7 miliardi, segnale di una banca ancora fortemente orientata al sostegno dell’economia reale.
Qualità del credito e solidità patrimoniale
Il profilo di rischio resta contenuto. L’incidenza dei crediti deteriorati verso clientela è pari al 2,1% a livello lordo e all’1% a livello netto. La copertura complessiva dei deteriorati è al 52,8%, indicata dall’istituto tra le più elevate del mercato domestico. Le sofferenze nette ammontano a 0,2 miliardi con un livello di copertura del 71,3%. Il quadro complessivo evidenzia una struttura patrimoniale in grado di assorbire volatilità e sostenere politiche di crescita e remunerazione degli azionisti.
La performance a perimetro omogeneo
Escludendo l’apporto della Popolare di Sondrio, la sola Bper registra un utile netto ordinario 2025 di 1.781,4 milioni di euro, in crescita del 26,6%. I ricavi core restano stabili a 5.429,2 milioni: la crescita delle commissioni nette (+5% a 2.160,8 milioni), sostenute dalla raccolta gestita (+10,8%) e dalla bancassurance (+7,5%), compensa il calo del margine di interesse (-3,2% a 3.268,5 milioni). Gli asset finanziari totali a perimetro omogeneo salgono a 327,7 miliardi, in aumento del 7%, confermando la strategia di espansione nell’asset gathering.
Il 2025 segna quindi un punto di svolta industriale. L’integrazione della Popolare di Sondrio amplia la base ricavi, mentre la banca mantiene indicatori di efficienza e qualità del credito su livelli solidi. La sintesi resta nelle parole dell’ad Papa: crescita raggiunta “nonostante il contesto”, con una struttura patrimoniale rafforzata e una capacità di generare utile e dividendi che colloca il gruppo tra i protagonisti del nuovo equilibrio bancario italiano.