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Borse: bene i mercati asiatici, dopo la chiusura positiva di Wall Street

- di: Redazione
 
Borse: bene i mercati asiatici, dopo la chiusura positiva di Wall Street
I mercati borsistici asiatici sono andati bene, nelle contrattazioni odierne, beneficiando della chiusura positiva di Wall Street, con il Dow Jones Industrial Average che ha toccato un livello record e la Federal Reserve ha anticipato, come probabili, tagli dei tassi di interesse l'anno prossimo.

Borse: bene i mercati asiatici, dopo la chiusura positiva di Wall Street

Il Nikkei 225 di Tokyo è sceso mentre lo yen ha guadagnato nettamente rispetto al dollaro USA. Il principale indice giapponese è sceso dello 0,7% a 32.686,25 mentre il dollaro è scivolato da circa 145 yen a 142,14 yen, vicino al livello più basso in quattro mesi. L'indice Hang Seng di Hong Kong è salito dell'1,1% a 16.408,26, mentre lo Shanghai Composite ha lasciato lo 0,3% a 2.958,99. Gli analisti mettono i calo in qualche modo in relazione ad un rapporto della Banca Mondiale, che prevede che l'economia cinese registrerà una crescita annua del 5,2% quest'anno ma che rallenterà al 4,5% nel 2024. L'indice S & P/ASX 200 australiano è balzato dell'1,7% a 7.377,90 e il Kospi di Seul è avanzato dell'1,3% a 2.544,18. Il Sensex indiano è cresciuto dell'1,3% e anche il SET di Bangkok ha guadagnato l'1,3%.

Ieri il Dow Jones è messo a segno un aumento di 512 punti, l'1,4%, a 37.090,24. L'indice S & P 500 è salito dell'1,4% avvicinandosi al proprio record, chiudendo a 4.707,09. Anche il Nasdaq composito ha guadagnato l'1,4%, a 14.733,96.
La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di interesse principale invariato tra il 5,25% e il 5,50%, come ampiamente previsto. Ieri, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Fed Jerome Powell, ha affermato che il suo tasso di interesse principale è probabilmente già vicino al picco, ammettendo, tuttavia, che l’inflazione è ancora troppo alta.
Il greggio statunitense di riferimento ha guadagnato 39 centesimi a 69,86 dollari al barile nel commercio elettronico sul New York Mercantile Exchange, mentre il Brent, lo standard internazionale, è salito di 50 centesimi a 74,76 dollari al barile.
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