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Banca Generali: utile netto a 110,3 milioni al 31 marzo 2025

- di: Daniele Minuti
 
Banca Generali: utile netto a 110,3 milioni al 31 marzo 2025

Banca Generali mostra solidità anche nel primo trimestre 2025, che nel periodo registra un utile netto da 110,3 milioni di euro, dato in calo dai 122 milioni del 2024 ma comunque solido data la forte volatilità dei mercati a inizio anno. 

Banca Generali: utile netto a 110,3 milioni al 31 marzo 2025

Al netto delle commissioni variabili e delle altre poste non continuative, la componente di utile netto ricorrente è salita del 6,1%, fino a 87 milioni di euro (79% dei profitti totali), grazie al focus sulla redditività corrente tramite sviluppo di commissioni ricorrenti, la diversificazione dell'offerta e il rigore nella gestione dei costi operativi.

Il margine di intermediazione scende a 250,6 milioni di euro, causa confronto sfavorevole con le condizioni di mercato che hanno impattato le voci variabili nei due anni, al netto delle quali il dato sarebbe cresciuto del 6,9%. Ottimo il contributo delle commissioni nette ricorrenti (128,2 milioni, +8,4%) e buona la tenuta del margine finanziario (88 milioni, +4,8%).

Il margine di interesse resta stabile a 79,3 milioni, mentre il risultato della gestione finanziaria sale a 8,6 milioni di euro, spinto dall'attività ordinanria di tesoreria di banca Generali e di ricavi legati all'attività global markets di Intermonte (4,7 milioni).

La raccolta netta di aprile raggiunge quota 612 milioni, toccando i 2,1 miliardi di euro dall'inizio del 2025.

Le commissioni lorde ricorrenti salgono dell'8,5%, fino a 278,7 milioni di euro (quelle di investimento salgono dell'8,5%, fino a 238 milioni, con le altre che toccano la stessa quota, fino a 40,6 milioni di euro).

I costi operativi salgono del 21%, fino a 82,6 milioni di euro (8,5 milioni riferiti a Intermonte), con incidenza sulle masse totali a 32bps e Cost/Income ratio, è pari al 37,5%.

A livello patrimoniale, la Banca ha confermato solidi parametri regolamentari con il CET1 ratio al 17,2% e il Total Capital Ratio (TCR) al 19,2%.

Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali (nella foto), ha commentato: “Un trimestre di solida crescita in cui si conferma la forte vicinanza ai clienti e il ruolo attivo nella protezione dei portafogli anche nei momenti di maggiore volatilità. L’incertezza sui mercati e le pressioni economiche degli ultimi mesi non hanno impattato la capacità di crescere della banca nelle sue voci ricorrenti, come dimostrano sia lo sviluppo dimensionale, sia la consistenza della raccolta che, peraltro, si conferma forte anche ad aprile. Con riguardo all’offerta pubblica di scambio ricevuta da Mediobanca, rimaniamo focalizzati sulle nostre priorità, ovvero proteggere e valorizzare i risparmi e gli investimenti dei nostri clienti. Gli straordinari risultati raggiunti in questi anni sono frutto della dedizione, professionalità ed esperienza dei nostri consulenti finanziari, che rappresentano il nostro asset più importante. Il nostro è un business di persone che hanno contribuito a rendere Banca Generali unica e dalle quali si deve partire in qualsiasi transazione che veda la banca coinvolta. Da ultimo lasciatemi ricordare che per noi è di primaria importanza rappresentare gli interessi di tutti i nostri azionisti che hanno riposto la loro fiducia nella Banca e nel team di gestione nel corso degli anni”.

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