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Nasce il pool 'Cat-Nat', scudo assicurativo per imprese contro le catastrofi naturali

- di: Cristina Volpe Rinonapoli
 
Nasce il pool 'Cat-Nat', scudo assicurativo per imprese contro le catastrofi naturali

È stato ufficialmente costituito a Milano il nuovo pool assicurativo “Cat-Nat”, promosso da ANIA e sostenuto da circa il 75% delle compagnie assicurative attive in Italia. Si tratta di un consorzio con soggettività giuridica autonoma, pensato come strumento collettivo per la gestione del rischio legato alle catastrofi naturali. Il progetto, che rappresenta una delle prime applicazioni concrete della norma sull’obbligo di copertura per le imprese contro eventi naturali estremi, segna un passaggio rilevante nella costruzione di una partnership strutturale tra settore pubblico e privato. L’obiettivo: rendere il sistema produttivo italiano più resiliente, proteggendo il tessuto economico nazionale dagli impatti crescenti del cambiamento climatico.

Nasce il pool 'Cat-Nat': lo scudo assicurativo per le imprese contro le catastrofi naturali

Il pool Cat-Nat non deterrà rischio né capitale in proprio, ma agirà come veicolo negoziale per conto delle imprese assicurative consorziate. In concreto, si occuperà della trattativa e della cessione dei rischi a soggetti riassicurativi terzi, tra cui il riassicuratore pubblico SACE. Il meccanismo permette alle compagnie italiane di accedere in modo più efficiente al mercato globale della riassicurazione, ottimizzando costi e tempi nella gestione dei sinistri catastrofali. Secondo quanto spiegato da ANIA, i benefici attesi sono molteplici: maggiore stabilità dei risultati economici per le imprese assicurative, miglioramento della competitività dell’intero settore e, soprattutto, un impatto diretto e positivo per le aziende assicurate, in termini di protezione e continuità operativa.

Una leva strategica per la competitività economica

“Abbiamo lavorato intensamente con il mercato assicurativo per creare un sistema che porterà benefici concreti a tutto il Paese”, ha dichiarato Giovanni Liverani, presidente di ANIA (nella foto), sottolineando il carattere strutturale dell’iniziativa. “Abbiamo messo in campo un’alleanza strategica tra pubblico e privato che aiuterà la nostra economia e il nostro territorio. Siamo pronti a offrire uno scudo di protezione alle aziende per renderle più forti e competitive”. Le parole di Liverani mettono in evidenza il valore sistemico del nuovo pool: non un mero strumento tecnico, ma un passo verso un’economia più resistente ai fattori di discontinuità e vulnerabilità. Il legame tra assicurazione, stabilità produttiva e attrattività degli investimenti diventa sempre più stretto.

Una misura attesa in un contesto fragile
La costituzione del pool arriva in un momento cruciale. Negli ultimi anni, il numero e l’intensità degli eventi climatici estremi in Italia hanno raggiunto livelli record: alluvioni, frane, grandinate, incendi. I danni per il settore produttivo sono cresciuti esponenzialmente, rendendo evidente la necessità di un meccanismo di protezione più solido e condiviso. Il nuovo obbligo assicurativo per le imprese contro le catastrofi naturali, introdotto dal legislatore, è parte di questa risposta normativa e il consorzio Cat-Nat ne rappresenta l’attuazione operativa su larga scala. Il modello scelto – quello del pool – consente di distribuire il rischio in maniera più equilibrata, rafforzando anche la capacità negoziale delle compagnie italiane rispetto ai grandi player globali.

Il ruolo della riassicurazione e della SACE
Uno degli elementi distintivi dell’iniziativa è il coinvolgimento della riassicurazione pubblica. SACE, partecipata dal Ministero dell’Economia, svolgerà un ruolo chiave come attore pubblico nella filiera della gestione del rischio. In un sistema che si appoggia prevalentemente al mercato globale della riassicurazione, la presenza di un soggetto nazionale garantisce un maggiore controllo, una capacità di intervento più tempestiva e un allineamento strategico con le politiche di resilienza e sviluppo. Inoltre, il pool apre nuove prospettive per la creazione di prodotti assicurativi innovativi, pensati su misura per le esigenze delle imprese italiane, in particolare le PMI che spesso faticano a sostenere in autonomia i costi di una copertura completa.

Un passo verso la cultura della prevenzione

Oltre all’effetto immediato in termini di protezione finanziaria, l’attivazione del pool rappresenta un’occasione per promuovere una cultura del rischio più evoluta. L’assicurazione contro eventi naturali non è solo una misura difensiva, ma uno stimolo alla prevenzione, alla progettazione sostenibile e alla gestione consapevole delle attività d’impresa. Per funzionare pienamente, il modello Cat-Nat dovrà essere accompagnato da un’evoluzione nei comportamenti, nei processi di valutazione dei rischi e nella gestione del territorio. In questo senso, il pool assicurativo è anche un catalizzatore di cambiamento, un’infrastruttura immateriale al servizio dell’economia reale e di una nuova idea di sicurezza collettiva.

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