• Tutto con Bancomat. Scambi denaro, giochi ti premi.
  • Esprinet molto più di un distributore di tecnologia

Valentino, la partita dell'eredità: dalla villa sull'Appia al castello di Wideville

- di: AdnKronos
 
Centrali le disposizioni testamentarie, avvolte da una rigorosa riservatezza

Con la scomparsa di Valentino Garavani, avvenuta ieri a Roma, non si spegne soltanto una delle ultime icone assolute dell’alta moda mondiale. Si apre anche un capitolo silenzioso e delicato: quello di un patrimonio immenso, costruito in oltre mezzo secolo di eleganza.

Una fortuna da leggenda
Le stime più accreditate parlano di una ricchezza personale che si aggira intorno a 1,5 miliardi di dollari, una cifra che racconta molto più di un successo imprenditoriale. Racconta un impero estetico. Valentino possedeva alcune tra le residenze più esclusive d’Europa e del mondo: la storica villa sull’Appia Antica, rifugio romano intriso di storia e classicismo; il celebre castello di Wideville, alle porte di Parigi, simbolo del suo amore per la grandeur francese; uno chalet a Gstaad, oasi alpina di discrezione assoluta; oltre a immobili di pregio tra Londra e New York, città che hanno consacrato la sua visione globale dello stile.

L'amore per l'arte
A completare il quadro, una collezione d’arte privata di valore inestimabile, frutto di decenni di frequentazioni con artisti, galleristi e intellettuali. Un patrimonio culturale raffinato, considerato tra i più importanti al mondo per qualità e coerenza.

Il nodo degli eredi e la centralità del testamento
Valentino non si è mai sposato e non ha avuto figli. Una scelta personale che rende oggi centrali le disposizioni testamentarie, avvolte — come la sua vita privata — da una rigorosa riservatezza. Figura chiave, inevitabilmente, è Giancarlo Giammetti: compagno di vita, amico, cofondatore e architetto silenzioso del successo Valentino. Un sodalizio umano e professionale durato decenni, fatto di equilibrio, visione condivisa e reciproca fiducia.

L’ipotesi filantropica
Ma c’è un’altra carta sul tavolo: quella della filantropia. L’arte, la cultura, la tutela del patrimonio creativo sono stati pilastri della vita di Valentino. Non è dunque escluso che una quota rilevante dell’eredità venga devoluta a fondazioni, musei o progetti culturali, magari destinati a preservare e tramandare un’idea di bellezza che va ben oltre la moda.
 
Notizie dello stesso argomento
Trovati 116 record
15/01/2026
Produzione industriale, l’Italia riparte davvero? Istat: +1,5% a novembre 2025
Un segnale atteso, e per molti versi decisivo, arriva dai numeri Istat: a novembre 2025 la...
15/01/2026
Mps e Grana Padano: plafond da “500 milioni” per credito alla filiera Dop
Mps e Consorzio tutela Grana Padano rafforzano la collaborazione a sostegno del comparto a...
15/01/2026
Clima incandescente sull’accordo UE-Mercosur
Firma in Paraguay, voto a Strasburgo e proteste dei trattori: l’accordo UE-Mercosur divide...
15/01/2026
Gedi nel mirino: Antenna Group punta al controllo totale
Trattativa per l’acquisizione di Gedi da parte di Antenna Group: occupazione, indipendenza...
15/01/2026
Rottamazione quinquies e tributi locali: la verità è che non si sa
IMU, TARI, bollo e multe: la rottamazione locale non è automatica. Cosa prevede la manovra...
15/01/2026
Risiko bancario 2026: il digitale riaccende le fusioni
Il nuovo risiko bancario in Italia è guidato dalla digitalizzazione, dalle fintech e dalle...
Trovati 116 record
  • Con Bancomat, scambi denaro, giochi e ti premi.
  • Punto di contatto tra produttori, rivenditori & fruitori di tecnologia