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Ucraina: ASeS-Cia, preoccupati per effetti su agricoltura sociale

 
“La guerra va nella direzione opposta ai nostri valori e allo spirito che muove l’agricoltura sociale e da parte di ASeS vi è una ferma condanna -afferma Cinzia Pagni, presidente dell’Ong promossa da Cia-Agricoltori Italiani-. Alla solidarietà doverosa nei confronti del popolo ucraino, che sarà duramente colpito da un confitto che non ha voluto e che dovrà subire pagando un prezzo altissimo, si affianca la forte preoccupazione per le gravi ripercussioni che quanto sta accadendo può avere sulla nostra agricoltura e, di conseguenza, sulle nostre attività ad essa strettamente legate”. In primo luogo, ricorda la presidente di ASeS-Cia, c’è “l’impatto tremendo sui costi energetici che già sta mettendo da mesi in grandissima difficoltà le produzioni agricole. Poi ci sono gli effetti sull’export: già sono stati cancellati molti contratti e tante aziende agricole saranno a rischio chiusura. Infine, aumenteranno notevolmente le difficoltà per l’accesso al credito”. Questa situazione “può mettere in grave pericolo il settore primario già sofferente e, dal momento che l’agricoltura sociale si fa con gli agricoltori, anche le nostre attività rischiano di subire un forte contraccolpo -osserva Pagni-. Siamo certi che chi ci ha supportato e affiancato in questi anni continuerà a farlo, ma è indubbio che le difficoltà e gli ostacoli saranno maggiori”. “La solidarietà e lo spirito di inclusione, per garantire dignità e sostegno ai più vulnerabili, certamente non svanirà -conclude la presidente di ASeS-. Ma sin da ora siamo certi che la strada sarà in salita. Auspichiamo che, nonostante il precipitare degli eventi, la diplomazia e la ragionevolezza riprendano il sopravvento e ci siano ancora margini d’uscita da questa situazione in tempi brevi”.
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